No a pane e pasta: è davvero la scelta giusta?

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Sempre più persone decidono di bandire i carboidrati dalla propria dieta, ma non sempre sono coscienti delle conseguenze che questa scelta possa comportare. 

 L'estate è ancora lontana ma c'è già chi inizia a mettersi all'opera per non farsi cogliere impreparato alla prova costume; tra estenuanti sedute in palestra e corsette mattutine, la dieta resta ancora uno dei metodi più gettonati per rimettersi in forma, in particolar modo quella "low carb", ovvero povera di carboidrati (pane e pasta in primis). 

Ma cosa succede al nostro corpo una volta eliminati questi alimenti? Il professor Pietro Migliaccio, nutrizionista presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione (S.I.S.A), ha svelato le principali conseguenze di questa drastica rinuncia: la considerevole e repentina riduzione del proprio peso è dovuta non alla perdita di grasso ma di acqua; i carboidrati sono la principale fonte di energia per il nostro cervello, eliminandoli ci si sente spossati e indeboliti, come se si avesse l'influenza; calano le nostre prestazioni, dal momento che alimenti come pane e pasta forniscono energia subito spendibile; non è inusuale nemmeno essere lunatici, i carboidrati infatti inducono la sintesi della seratonina, il neurotrasmettitore della serenità e della tranquillità. Anziché eliminare completamente i carboidrati, quindi, è molto meglio prediligere quelli integrali: migliorano i livelli di colestorelo nel sangue e riducono il rischio di malattie cardiache, ictus, obesità e diabete di tipo 2.