Come il cervello riconosce i volti: esperimenti sui macachi

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Il gruppo di Doris Tsao del California Institute of Technology dei ricercatori ha esaminato il sistema utilizzato dai macachi per identificare le facce delle persone.  

 

I ricercatori hanno registrato e decodificato le risposte di una popolazione di 200 neuroni ai cambiamenti nei volti che venivano mostrati, modelizzando le facce attraverso 50 punti. Questi volti venivano modificati di volta in volta in modo da misurare l’attività delle singole cellule in base al cambiamento della caratteristiche facciali. Ciò ha consentito ai neuroscienziati di dar vita ad un semplice algoritmo in grado di realizzare l’operazione inversa, cioè analizzando l’attività elettrica delle cellule essi sono così risaliti ai volti che gli animali stavano osservando. Grazie a questa operazione sono riusciti a ricostruire le facce in maniera abbastanza precisa. Questi esperimenti sono stati condotti solamente su modelli animali perché per l’uomo esistono divieti per l’impianto di elettrodi a livello cerebrale. Ma il cervello del macaco resta comunque il modello più simile all’uomo che può essere studiato sperimentalmente.