Paese che vai, usanza che trovi: era già chiaro dal Galateo in ufficio all’estero, post che ha riscosso notevole successo. Abbiamo quindi deciso di approfondire ulteriormente il tema della “confusione internazionale” con un argomento, in particolare, che è spesso causa di fraintendimenti tra colleghi e partner commerciali di origini diverse: le espressioni idiomatiche, ossia quelle frasi che adoriamo utilizzare per arricchire il linguaggio o per dare maggior peso alle parole, ma il cui significato rimane spesso un mistero per chi ci è di fronte. Tutte le lingue si servono di frasi, ma non tutte le espressioni idiomatiche risultano traducibili… almeno non letteralmente: un aspetto a cui il nostro team internazionale è ben avvezzo. Ogni giorno, infatti, sentiamo modi di dire per la prima volta senza riuscirne a carpire il significato (corretto!) o vorremmo utilizzare quell’espressione idiomatica che tanto amiamo nella nostra lingua madre ma che non abbiamo un corrispettivo in un’altra lingua. Avete mai provato a tradurre un’espressione idiomatica? Vi siete trovati anche voi davanti a volti sui quali era dipinta la totale confusione? È a queste espressioni che vogliamo rendere omaggio con questo post: abbiamo quindi chiesto ai nostri colleghi provenienti da altre parti del mondo di elencare le loro espressioni preferite nella propria lingua madre. Per offrirvi un risultato visivo di alcune divertenti espressioni idiomatiche tradotte letteralmente, abbiamo collaborato con Paul Blow, premiato illustratore britannico al quale abbiamo inviato undici frasi in undici diverse lingue presenti all’interno della nostra azienda e raccolte dal team internazionale di Viking. Paul, le cui illustrazioni appaiono regolarmente sul Guardian e sul New York Times, ha trasformato in immagine la traduzione letterale di queste undici espressioni idiomatiche. Ed ecco il risultato! INGLESE: As cool as a cucumber (fresco come un cetriolo; calmo e rilassato) TEDESCO: Jemandem einen Bären aufbinden (legare un orso a qualcuno; prenderlo in giro) OLANDESE: Hair op per tanden hebbe (avere i capelli sui denti; essere determinati) ITALIANO: Non tutte le ciambelle escono col buco POLACCO: Musztarda po obiedzie (mostarda dopo pranzo; è troppo tardi per fare qualcosa perchè è già successo) SVEDESE: Glida in på en räckmacka (avanzare scivolando su un panino di gamberetti; avere vita facile) ARABO: أصوم وأفطر على بصلة (rompere il digiuno con una cipolla;ottenere meno di quello che ti aspettavi) ISLANDESE: He Það pylsuendanum rúsínan í (l'uva alla fine dell'hot dog; una sorpresa inaspettata) NORVEGESE: Å svelge noen kameler (ingoiare qualche cammello; arrendersi) FRANCESE: Quand les poules auront (quando i polli hanno i denti;qualcosa che è impossibile che succeda) GIAPPONESE: ほっぺたが落ちる (le mie guance stanno cadendo; questo cibo è ottimo).
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Vorreste girare il mondo in poco tempo? Beh ancora non è possibile fare una cosa del genere. 
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Questa nuova applicazione, che registra varie segnalazioni di ora in ora, è in grado di tracciare una cosiddetta “mappa dei sentimenti mondiale”.

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La ricetta della felicità? Secondo Benedict, un 35enne americano, è molto semplice:
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