Venerdì, 04 Novembre 2016 10:43

Guida ai funghi nel Lazio: quali mangiare e quali no!

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Vi è mai capitato di passeggiare ed adocchiare un bel fungo, grande e dall'aria gustosa, ma rinunciare alla raccolta per paura che fossa velenoso o non commestibile? Ecco una guida visiva che vi aiuterà

 
Ecco ad esempio un esemplare molto velenoso, da evitare! L'Amanita pantherina, fungo molto comune che appartiene alla famiglia delle Amanitaceae. Se lo vedeste, andate oltre!

 Qui invece l'Amanita caesarea, il miglior fungo commestibile dei boschi laziali!


L'Amanita phalloides, invece, è assolutamente da tenere alla larga, la sua velenosità causa la morte!
E' assai diffuso ed è quasi certamente il più pericoloso esistente in natura a causa della sua tossicità estremamente elevata e del suo elevato polimorfismo che lo rende somigliante a molte specie.

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Il Boletus edulis è quello che volgarmente chiamiamo porcino, è un fungo edule della famiglia Boletaceae ed è la specie più conosciuta della sezione Edules. Inoltre è la specie tipo del genere Boletus ed è commestibile.

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La Macrolepiota Konradii Cuticola si presenta tipicamente lacerata a forma di stella, con evidenti squame brunastre su fondo crema-pallido; le squame si staccano facilmente dalla cuticola. Gambo con anello semplice; il gambo è liscio e crema chiaro sopra l'anello e al di sotto è screziato da fini bande bruno-rossastre-chiare che lasciano intravedere il fondo crema pallido. E' un fungo commestibile.

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