Mercoledì, 21 Dicembre 2016 15:16

Processo Eni in Val D'Agri. L'associazione Codici è stata ammessa parte civile

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Questa mattina sono state rese note le parti civili ammesse all'udienza preliminare del processo relativo alla maxi inchiesta sul petrolio in Basilicata.

Anche l'associazione Codici è stata ammessa parte civile nel processo contro Eni e i suoi dirigenti per violazione delle norme ambientali commesse nel centro Oli a Viggiano, in provincia di Potenza. 

Si tratta di un processo fondamentale per la Basilicata e per l'Italia, in quanto pone l'attenzione su un tema cruciale, quello della sicurezza ambientale che è strettamente correlato ad un elemento ancor più importante, quello della salute dei cittadini.
Più di una volta sono state evidenziate le criticità legate alla presenza dell'attività petrolifera in Val d'Agri, l'impatto della struttura produttiva e la carenza di informazioni certe.
L'ultimo preoccupante episodio risale allo scorso 14 dicembre: una fiammata anomala proveniente dal Centro Oli a Viggiano, ha destato un forte allarme. Ma questo è soltanto l'ultimo incidente di una lunga serie verificatosi in Basilicata a causa dell'attività estrattiva dell'Eni. E l'azienda, che avrebbe dovuto effettuare una serie di interventi per la messa in sicurezza dell'impianto, non solo non ha provveduto, ma ha continuato a rilasciare giustificazioni molto poco attendibili su quanto avveniva in Val d'Agri.
I danni causati all'ambiente sono ingenti e la salute dei cittadini messa fortemente a rischio.
I responsabili di quello che è stato definito un vero e proprio disastro ambientale, non possono restare impuniti.

Codici esprime la sua soddisfazione in seguito all'ammissione come parte civile. Questo processo, che affronta temi così delicati che esulano dalla territorialità assumendo un'importanza nazionale, rappresenta un'occasione fondamentale per far emergere la crucialità della questione ambientale.

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