Mercoledì, 01 Febbraio 2017 13:21

Codici su inquinamento a Roma Basta con inutili palliativi: sincronizzare i semafori creando "l'onda verde" e digitalizzare il controllo del traffico

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A Roma sesto giorno consecutivo di PM10 alle stelle, il Comune lì per lì prevede solo il blocco delle auto Euro2: palliativo del tutto insufficiente così come le targhe alterne

A Roma si rende necessario e non più prorogabile un piano per il traffico degno di questo nome. Deve essere fatta una pianificazione organica e di lungo periodo con auto che scorrano e sostino il meno possibile,attraverso la sincronizzazione dei semafori in modo tale da creare la cosiddetta “onda verde”. Si veda inoltre di digitalizzare il controllo del traffico, in tutta Europa i semafori sono dotati di sensori e così non c’è modo di far sostare inutilmente gli autoveicoli.
Basta con slogan demagogici e senza senso degli ambientalisti sul fatto che le macchine debbano “andare piano”, non possono esserci tre semafori ogni cinquecento metri: velocizziamo e snelliamo il traffico!
Roma è tra le peggiori città italiane, quasi la peggiore, ben 93°su 95 anche per il biossido di azoto con una media di 49ug/m3 al giorno nel 2015 a fronte di un limite massimo per legge di 40ug/m3 in media giornaliera, parametro questo direttamente e univocamente riconducibile al traffico di autovetture. Inoltre a Roma ci sono più di 71 auto ogni 100 romani, con un servizio come quello della Capitale di mezzi pubblici, appare scontato che i romani non siano incentivati a lasciare la macchina a casa.
La sostenibilità di una città passa soprattutto dal suo piano del traffico, è possibile che Roma non riesca ad arginare un fenomeno che va a discapito della salute pubblica dei propri cittadini?
Tutti i provvedimenti adottati dal Comune sono degli inutili palliativi, ben vengano quindi proposte di immediata applicazione ed incisive, tra cui la nostra proposta di sincronizzazione dei semafori e digitalizzazione del controllo del traffico, affinchè si crei “l’onda verde” che consenta ai romani di scorrere e non sostare inutilmente con il motore acceso inquinando la città.

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