Lunedì, 25 Gennaio 2016 13:19

CANILI COMUNALI. LA PREFETTURA E L’ ANTI CORRUZIONE METTONO FINE ALLA VERGOGNA DEI CANILI ROMANI.

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CODICI: ORA SI CERCHINO LE RESPONSABILITA’


Venti anni di accordi privati, convenzioni e proroghe per la gestione dei canili romani. Venti anni in cui le tre strutture capitoline, tutte fuori norma e lungamente rimaste senza le autorizzazioni della Asl per assenza di requisiti strutturali e gestionali sono state gestite senza alcuna gara pubblica. I canili della capitale hanno rappresentato una delle vergogne della gestione amministrativa e politica romana.

“Ci volevano i ricorsi di CODICI ed EARTH per smuovere le acque melmose di questa vicenda e finalmente, con la gestione prefettizia di Roma, anche questo bubbone infetto è venuto alla luce e così l’ Anticorruzione ha deciso che non erano possibili più proroghe e che si sarebbe dovuto procedere per la gara europea per la gestione delle strutture per le quali annualmente vengono stanziati fino a sei milioni di euro.” Dichiara Ivano Giacomelli del Codici.

Andare oltre significa affrontare le emergenze ma anche colpire le responsabilità politiche e amministrative di chi ha causato questa vergogna.

Nel frattempo la struttura di Vitinia, completamente fuori norma verrà chiusa e il canile “La Muratella” diventerà solo canile sanitario e non più anche canile rifugio, il che permetterà di svolgere al meglio il servizio per cui è nato senza dover decretare blocchi degli ingressi per sovraffollamento degli animali ospitati.

  Sono anni che CODICI ed EARTH che si battono per la legalità e per la gestione trasparente della cosa pubblica denunciano il fatto che i canili comunali sono un sistema clientelare che opera al di fuori da ogni regola e sistema di legalità.

 “Il fatto che siano dovuti scendere in campo la Prefettura e l’Anac per smantellare questo sistema è la prova del fallimento della politica romana dell’ultimo ventennio” Dichiara Valentina Coppola, presidente di EARTH.                                                                                            
EARTH e CODICI hanno presentato negli ultimi anni  diversi esposti in procura per il fatto che  fossero stanziati  milioni di euro annui senza espletare alcuna gara pubblica ma sulla base di affidamenti diretti e proroghe.

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