Mercoledì, 06 Dicembre 2017 08:07

Monte Porzio Catone: Ater lascia gli inquilini al freddo Riscaldamenti messi in funzione solo dopo l'intervento del Sindaco

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Codici denuncia quanto avvenuto e invita tutti i consumatori a rivolgersi allo sportello dell'Associazione per essere risarciti del danno subito

E' servito l'intervento dell'amministrazione comunale e della Prefettura di Roma per far sì che solo ieri, 4 dicembre, si provvedesse all'accensione dei riscaldamenti negli alloggi popolari gestiti dall'azienda Ater, a Roma e provincia.


Le date di accensione e spegnimento variano, anche notevolmente, da città a città in base alle diverse zone climatiche in cui è suddiviso il territorio italiano. Se le temperature sono particolarmente miti o rigide però, i sindaci hanno la possibilità di variare su queste date. A Roma l'accensione dei riscaldamenti è prevista dal 1 novembre al 15 aprile e i costi, negli alloggi popolari, sono a carico degli inquilini.

Nonostante il freddo delle ultime settimane lo richiedesse già da tempo, gli alloggi di Monte Porzio Catone erano completamente al gelo, mentre la bolletta continuava ad arrivare regolare ed esosa.

E' quanto un consumatore ha segnalato al nostro sportello, inviandoci le bollette in allegato, relative ad un servizio che non veniva erogato.

I costi pagati annualmente dagli inquilini Ater per il riscaldamento sono ampi, ma o le poche ore al giorno in cui sta acceso non sono sufficienti per garantire un ambiente caldo o accade che resti completamente spento, come nel caso segnalotoci.
Abbiamo cercato in ogni modo di metterci in contatto con il numero verde dell'azienda, ma ogni tentativo è stato vano: nessuna risposta al numero 06398631, privo di qualsiasi utilità.
Gli inquilini dell'azienda Ater della provincia di Roma non solo hanno trascorso uno dei mesi più freddi senza riscaldamento, ma hanno rischiato di dover trascorrere gli interi mesi invernali in questo stato. Il disagio arrecato dall'azienda agli inquilini, con particolare riferimento a anziani e bambini, non può essere tollerato, soprattutto se nonostante il disservizio si continuava a pretendere anche il pagamento.
E' stato necessario l'intervento del Comune e la pressione della Prefettura a denunciare questo grave inadempimento affinché qualcosa si muovesse, mentre a pagare erano intere famiglie, costrette al gelo.

Codici annuncia un esposto per denunciare quanto avvenuto. Invitiamo tutti i consumatori che abbiamo subito tali disagi a rivolgersi al nostro sportello al num. 065571996 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Dicembre 2017 08:17
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