Mercoledì, 08 Novembre 2017 09:37

Sostanze nocive nel latte

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Un bicchiere di latte può contenere fino a 20 sostanze chimiche come antidolorifici, antibiotici e ormoni della crescita.


Molti prodotti chimici utilizzati per il trattamento di malattie negli animali e persone sono stati rilevati in campioni di mucca e capra. I prodotti chimici artificiali si trovano in tutta la catena alimentare. La più alta quantità di farmaci è stata trovata nel latte di mucca.


I ricercatori ritengono che alcuni farmaci e ormoni della crescita vengono dati al bestiame, o migrati nel latte attraverso l’alimentazione del bestiame o contaminazione nella fattoria. Alcuni studi hanno rivelato che il latte vaccino conteneva tracce di acido niflumico, farmaci antinfiammatori, acido mefenamico e ketoprofene, comunemente utilizzati come antidolorifici in animali e persone.

Queste sostanze chimiche vengono assorbite nel fegato e nell’intestino, di chi beve questo tipo di latte. Tra le zone principali e più importanti per la produzione di latte e derivati vi sono aree inquinate e ad alto rischio, cariche di sostanze nocive. Migliaia di ettari di terreni a pascolo con arsenico, cobalto, fitofarmaci, azidrine. Molto pericolosi per i terreni dove cresce il materiale usato per il mangime bovino. Queste letali sostanze finiscono nella catena alimentare, nel latte, nei formaggi, nel burro e nelle carni.

Tutto dipende dalla modalità di produzione del latte oggi negli allevamenti intensivi, dove alcune mucche producono più di 10mila litri di latte all'anno, corrispondente a quasi 33 litri al giorno, mentre per il sostentamento di un vitellino basterebbero anche soli 8 litri.

Negli allevamenti intensivi gli animali hanno pochissime possibilità di movimento e difficilmente possono godere della luce del sole. L'enorme numero di animali costringe l'industria dei mangimi a dover utilizzare soia e mais transgenici. Il mais è diventato l'alimento principale; ciò significa che gli animali, anche gli erbivori, sono diventati consumatori di cereali e non più di erba.

In sostanza chi mangia carne o beve latte non proveniente da allevamento biologico consuma anche i derivati di cereali modificati i quali, peraltro, necessitano di un elevato aiuto chimico. Queste sostanze vengono in parte assunte dagli animali, in parte rimangono nei terreni e nelle acque dove contribuiscono ad alterare l'ecosistema.

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