Lunedì, 23 Ottobre 2017 14:01

Sgominata banda di violenti usurai: arresti e perquisizioni tra Lazio, Abruzzo e Sicilia Codici: lotta all'usura sempre più debole, lo Stato dia una forte risposta

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L'usura a Roma è sempre più presente, mentre gli strumenti per combattarla sono sempre più inadatti e insufficienti.

Le Associazioni antiusura sono sempre più in difficoltà, a causa della mancanza di fondi e di sostegno, le vittime sempre più sfiduciate e spaventate. La risposta dello Stato è sempre più lenta e più debole.

Tante, troppe le vittime di racket e usura che quotidianamente si ritrovano da sole ad affrontare quelle che sono diventate ormai una piaga sociale soprattutto nella nostra città.
Si tratta di un allarme sociale sempre più diffuso: i casi si sono triplicati negli ultimi 3 anni. Solo a Roma si sono verificati più di 500 i casi di estorsione nel 2015, 21.473 i danni contro la proprietà privata, 409 incendi dolosi legati a questo fenomeno.

Lo testimonia l'ennesimo fatto di cronaca che porta alla luce una banda di violenti usurai, accusati di sequestrare e torturare le vittime che non pagavano i loro insostenibili debiti.

Codici si complimenta con la Direzione Distrttuale Antimafia di Roma e con i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palestrina, che dalle prime luci dell'alba ha attuato una vasta operazione terminata con una rete di arresti e perquisizioni tra Roma, Abruzzo e Sicilia.
Grazie al lavoro delle forze dell'ordine che continuano a presidiare senza sosta il territorio, è stata smantellata una rete di pericolosi strozzini che operava su un vasto territorio, mietendo innumerevoli vittime.

Il carattere di emergenza sociale che ha assunto il disagio economico rende necessaria l’implementazione di strategie specifiche di sostegno ai soggetti in difficoltà siano essi consumatori, famiglie, professionisti o imprese - dichiara Carmine Laurenzano, Responsabile Ufficio Legale Codici.

Codici, da lungo tempo in primo piano nella lotta all'usura, denuncia l'assoluta gravità della situazione, in particolare nella Capitale e l'ingiustificato ritardo nelle risposte da parte dello Stato che non predispone alcuno strumento di aiuto e sostegno per le tante vittime che trovano come unica soluzione quella di rivolgersi agli usurai, in particolare in un momento di crisi economica come quello che contraddistingue il nostro tempo.

Ultima modifica il Lunedì, 23 Ottobre 2017 14:04