Rete Consumatori Italia, promossa da Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, ritiene innovativa la proposta fatta da Poste in merito alla vicenda dei quattro fondi immobiliari, che tuttavia non soddisfa le esigenze di tutti i risparmiatori.

ABI nel suo rapporto mensile afferma che sono migliorati i finanziamenti a famiglie e imprese con un aumento di quasi 151 miliardi, a noi di Codici risulta invece un aumento dell’indebitamento con tassi elevati, più elevati di quelli europei, ed un altro fenomeno che sta prendendo sempre più piede tra cittadini e imprese: l’usura.
Da anni i consumatori subiscono un trattamento vessatorio da parte di Equitalia, chissà se con la rottamazione delle cartelle esattoriali, introdotta dal decreto legge fiscale numero 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio, questo modus operandi avrà fine o sarà perlomeno ridimensionato.

Oggi 16 gennaio si è tenuto un tavolo negoziale tra Poste SpA e consumatori per cercare di trovare una soluzione per i risparmiatori che hanno acquistato quote dei suddetti fondi ed hanno perso i loro soldi.

Non appena 6 mesi fa il Governo ci rassicurava sul fatto che su Mps non avrebbero pagato i cittadini e che non ci sarebbe stata alcuna manovra bis.

La proposta della Banca Popolare di Vicenza di offrire 9 euro ad azione ai soci “azzerati” in cambio della rinuncia ai contenziosi con la banca, non è una proposta accettabile.
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