Oggi 16 gennaio si è tenuto un tavolo negoziale tra Poste SpA e consumatori per cercare di trovare una soluzione per i risparmiatori che hanno acquistato quote dei suddetti fondi ed hanno perso i loro soldi.

Non appena 6 mesi fa il Governo ci rassicurava sul fatto che su Mps non avrebbero pagato i cittadini e che non ci sarebbe stata alcuna manovra bis.

La proposta della Banca Popolare di Vicenza di offrire 9 euro ad azione ai soci “azzerati” in cambio della rinuncia ai contenziosi con la banca, non è una proposta accettabile.

Rete Consumatori Italia apprezza lo sforzo di Poste Italiane di affrontare la grave perdita di quasi 850 milioni di euro garantendo i risparmiatori.

Poste, in seguito alla vicenda delle quote di propri fondi immobiliari in perdita collocati tra il 2000 e il 2005, che hanno attratto i risparmiatori verso un investimento “sicuro”, quale poteva essere quello sul mattone, ha dimostrato apertura e disponibilità a confrontarsi con le Associazioni dei Consumatori.

Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e CODICI) assistono i risparmiatori che hanno investito in obbligazioni immobiliari emesse da Poste Italiane.

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