Venerdì, 10 Febbraio 2017 14:52

Polizze "dormienti": Ivass apre un'indagine

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Negli ultimi giorni la questione polizze ha riempito le pagine dei giornali in seguito alla vicenda Raggi ed anche l’Associazione Codici ha dato delle delucidazioni proprio qualche giorno fa, alla luce della confusione che regnava in merito

L’Ivass, Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni, ha deciso di avviare un’indagine sulle polizze ”dormienti”, ovvero quelle polizze scadute e mai riscosse, dopo un confronto con le Associazioni dei consumatori e l’industria assicurativa.
La vigilanza assicurativa vuole infatti lumeggiare la questione delle polizze vita che non sono state liquidate ai beneficiari e giacciono presso le imprese, già prescritte o in attesa della prescrizione, in genere trattasi di polizze di cui i familiari non erano a conoscenza o di polizze non riscosse alla scadenza.

L’Associazione Codici, ovviamente ritiene che queste polizze è bene che vadano ai beneficiari, dato che sono frutto delle scelte dei cittadini-risparmiatori. Se la polizza vita non viene riscossa entro i dieci anni, la somma viene devoluta dalle compagnie al Fondo Rapporti Dormienti istituito presso la CONSAP(Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). Il Ministero dell'Economia e delle Finanze - presso il quale è stato istituito il Fondo di cui all'art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 - ha affidato a CONSAP, a decorrere dal 14 giugno 2010, la gestione delle domande di rimborso di somme affluite al predetto Fondo, i cosiddetti rapporti dormienti.
Il problema in Italia è che si può verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza, solo attraverso il servizio “Ricerca coperture assicurative vita" dell’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici), quindi bisognerebbe semplificare l’accesso alle informazioni, oppure fare in modo che vengano trasferite in modo automatico al beneficiario.
Secondo Ivass, un primo passo da compiere sarebbe prevedere che le imprese di assicurazione abbiano accesso all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e siano tenute a consultarla almeno una volta l’anno per verificare i decessi degli assicurati e attivarsi così verso i beneficiari.
Si pensi che in Francia una legge simile ha consentito di portare alla luce ben 5 miliardi di somme dormienti, sarebbe interessante sapere intorno a quali cifre ci aggiriamo in Italia.

 

Dott.ssa Carla Pillitu,

Ufficio Stampa CODICI
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