Giovedì, 13 Aprile 2017 10:02

Anatocismo bancario: Su segnalazione di Codici, Antitrust avvia procedimento istruttorio su BNL

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In seguito alla segnalazione di Codici, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della Banca Nazionale del Lavoro S.p.a per presunte pratiche commerciali scorrette.

Nei giorni scorsi, in seguito ad un reclamo pervenuto alla nostra associazione da parte di un consumatore, Codici ha segnalato all'AGCM la presunta pratica commerciale scorretta perpetrata da BNL ai danni dei clienti.

Quest'ultima avrebbe continuato ad applicare l'anatocismo bancario, nonostante l'espresso divieto contenuto nella legge di stabilità 2014, utilizzando modalità aggressive per indurre i propri clienti consumatori a dare l'autorizzazione all'addebito.
Grazie alla segnalazione di un consumatore scopriamo che, entrando nell'home bancking di BNL, non è permessa alcuna operazione senza prima aver accettato e, di conseguenza, autorizzato quanto previsto dal decreto MEF 343/2016, ovvero quello sull'anatocismo bancario.
L'anatocismo è il calcolo degli interessi sugli interessi già maturati: il fenomeno riguarda in particolare i rapporti di affidamento su conto corrente. I titolari di conti correnti, infatti, dal primo marzo vedranno addebitatosi gli interessi anatocistici maturati per l'utilizzo del conto durante il 2016.
BNL, secondo quanto si legge sul fascicolo che comunica l'avvio del procedimento istruttorio, “avrebbe mantenuto in essere clausole che prevedevano esplicitamente il conteggio degli interessi sugli interessi passivi e la suddetta differente periodicità” e “avrebbe indotto la clientela a sottoscrivere l'autorizzazione preventiva all'addebito in conto degli interessi debitori”.
In che modo? Inviando ai consumatori dei moduli precompilati in cui sottoscrivevano l'autorizzazione preventiva all'addebbito in conto degli interessi oppure predisponendo pop-up, nelle homepage delle aree clienti dei consumatori operanti in internet banking che autorizzano automaticamente l'addebito degli interessi. Quello che non viene espressamente specificato, sul sito BNL, è che se non si concede l'autorizzazione, cliccando sul tasto "Prosegui", non sarà possibile utilizzare l'home banking o effettuare alcuna ulteriore operazione. Il consumatore è obbligato, dunque, ad accettare l'addebito degli interessi sul conto corrente se vuole continuare ad utilizzare tali servizi.
Ci troviamo dinanzi ad una pratica commerciale scorretta perpetrata da BNL che, in maniera ingannevole e poco chiara, in questo modo carpisce il consenso del cliente.

Il consumatore deve essere libero di decidere se accettare o meno quanto previsto dal decreto MEF, senza che questo implichi una restrizione delle sue possibilità di fruizione dei servizi.

L'Associazione Codici resta a disposizione di tutti i consumatori. Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni a http://www.codici.org/servizi-bancari.html.

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