Martedì, 01 Agosto 2017 14:50

Morosità bollette: diritti e doveri dei consumatori

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Se il pagamento avviene oltre i termini di scadenza indicati in bolletta (chiamasi morosità bollette), il venditore può richiedere al cliente gli interessi di mora pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea aumentato del 3,5% per il periodo di ritardo e in aggiunta all’interesse di mora, il pagamento delle sole spese postali relative all’invio del sollecito.
Il cliente buon pagatore, cioè il cliente che nei due anni precedenti ha sempre pagato la bolletta entro i termini, per i primi dieci giorni di ritardo deve pagare solo gli interessi legali.
Il venditore deve inviare una raccomandata (non è necessario l’avviso di ritorno) con indicato:
a) il termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento (non inferiore a 15 giorni dall’invio), evidenziando la data (gg/mm/aa) a partire dalla quale tale termine è calcolato
b) il termine decorso il quale, in costanza di mora, l’esercente la vendita provvederà ad inviare all’impresa distributrice la richiesta di sospensione della fornitura;
c) le modalità con cui il cliente può comunicare l’avvenuto pagamento.

La fornitura non può essere sospesa nei seguenti casi:
• se il cliente non è stato preavvisato con raccomandata
• quando il pagamento della bolletta è già stato eseguito e comunicato regolarmente al venditore
• se l’importo non pagato è inferiore o uguale al deposito cauzionale
• nei giorni di venerdì e sabato e nei giorni festivi e prefestivi
• per cause non previste in modo dettagliato nel contratto di vendita e quindi non note al cliente
• in presenza di reclamo scritto, relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del gruppo di misura accertato dal distributore competente
• clienti domestici in condizioni di disagio fisico a cui è stata riconosciuta la compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica (Bonus sociale).

Il cliente per ottenere la riattivazione della fornitura deve inoltrare la richiesta unitamente alla documentazione attestante l’avvenuto pagamento al venditore. Il venditore è tenuto a richiedere al distributore la riattivazione che dovrà avvenire entro 1 giorno feriale dalla richiesta per l’elettricità 2 giorni per il gas. Nel caso di sospensione della fornitura per morosità, il venditore può chiedere al cliente il contributo per la disattivazione e la riattivazione , nel limite del costo sostenuto per queste operazioni. L’esercente la vendita è tenuto a corrispondere al cliente finale un indennizzo automatico, per un importo pari a:
a) euro 30 (trenta) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità o sia stata effettuata una riduzione di potenza nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora a mezzo raccomandata;
b) euro 20 (venti) nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità o sia stata effettuata una riduzione di potenza nonostante alternativamente:
1. il mancato rispetto del termine ultimo entro cui il cliente è tenuto a provvedere al pagamento;
2. il mancato rispetto del termine massimo tra la data di emissione della comunicazione di costituzione in mora e la data di consegna al vettore postale qualora l’esercente la vendita non sia in grado di documentare la data di invio;
3. il mancato rispetto del termine minimo tra la data di scadenza del termine ultimo di pagamento e la data di richiesta all’impresa distributrice per la sospensione della fornitura.
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