Venerdì, 01 Dicembre 2017 13:49

Arriva la legge per l’estinzione dei debiti che vale sia per i consumatori che per le imprese Codici: geniale quanto banale, servono solo alcuni correttivi, ma non crediamo verrà mai approvata

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Martedì 28 novembre sono stati auditi i consumatori, rappresentati dalle Associazioni del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti – CNCU - nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 4352 in materia di “Disposizioni per l'estinzione agevolata dei debiti pregressi insoluti delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese verso gli istituti di credito”.

Alla luce di un meccanismo perverso per il quale i NPL(Non Performing Loans) o crediti deteriorati oggi vanno a finire a società di recupero del credito che li pagano il 10 o il 20 per cento rispetto al montante, questo mega sconto che fa la banca quando cede il credito, comporta: una perdita per la banca stessa e quindi una svalutazione degli asset per miliardi di euro, nonchè una svalutazione degli immobili e rende i debitori esclusi a vita dal sistema finanziario. Ma soprattutto fa fare grandi guadagni ai cosiddetti “fondi avvoltoi”, spesso collegati agli istituti stessi.
E’ ovviamente illogico da fare, ma è legato alla fretta di ripulire i bilanci, svalutando. Questo significa fare le perdite subito, in modo da levare gli accantonamenti di capitale necessari a far fronte a queste immobilizzazioni che la banca ha, a fronte di ogni credito deteriorato.
Al contrario, se si prova a recuperare direttamente, sebbene ci voglia più tempo (vedi il caso di Banco di Napoli) succede che si va a recuperare molto di più, in alcuni casi fino al 90%. Questo perché un credito di questa natura (mutui, prestiti, finanziamenti ecc.) è garantito da garanzie reali, come ad esempio per i mutui, dove si sa che a garantire il debito è l’immobile su cui ci sono le ipoteche, oppure altre garanzie del debitore o del fideiussore. Insomma c’è sempre qualcosa da recuperare perché la garanzia è reale. Tranne in alcuni casi specifici, dove chi vuole fare il furbo lo fa comunque, ma non è certo il caso del consumatore che prende un mutuo o dell’imprenditore che ha realmente bisogno di finanziarsi per la sua attività.
Allora, se una certa percentuale del valore del finanziamento è coperta, la banca pur venendo svalutata la casa e andando all’asta nella peggiore delle ipotesi, ha sempre la possibilità di recuperare delle cifre sostanziose e di molto superiori al 10 o 20 per cento, che recupera andando a fare la cessione dei NPL.
Allora perché si fanno i NPL? Come detto, perchè si ripulisce il bilancio in fretta e ci guadagna qualcuno che ha tutto l’interesse a farlo. Ma in questo modo, si distrugge l’economia e si crea un immenso esercito di probabili ricorrenti all’usura o ad altri meccanismi di accesso al credito illegale, oltre a rendere chi non ha pagato il finanziamento un appestato a vita.
Diverso è invece, rimettere tutti in un circuito di garanzia virtuoso, ma nello stesso tempo certo per il sistema finanziario. Proprio in questa direzione va il testo di legge che dà la possibilità al debitore di avvalersi dello sconto di cui si avvarrebbe la società di recupero del credito.
E’ una proposta semplice ma geniale proprio nella sua semplicità.
La banca dal suo punto di vista svaluta in un modo vergognoso, questa proposta potrebbe non passare perché la lobby dei banchieri ha degli interessi contro questo tipo di misure, in quanto sa che il business è anche spostare la redditività dalla banca alla società di recupero del credito, società in qualche modo legate al mondo bancario.
Alcune fino all’altro ieri appartenevano al 100% alle banche, alcune poi sono state cedute, ma è tutto un mondo che si muove insieme.
La proposta è anche una sorta di condono, nel senso che si dà la possibilità a chi ha da pagare il 10 o il 20 per cento di avvalersi di questa misura per poi rinascere pulito, senza necessità di procedure complicate che non decollano, come ad esempio il piano del consumatore, ma è una sorta di saldo e stralcio crudo e puro dove ti do una somma e ricomincio a vivere sereno, senza andare in giro con la lettera scarlatta sul petto.
Pensiamo a quelli che sono fuori dal mercato bancario perché iscritti in centrali rischi, gente che viene espulsa dall’economia legale e viene costretta a lavorare in nero, a non assumere le persone, costrette insomma a non rivolgersi alla banca e ad entrare a far parte del circuito usurario perché segnalati per debiti ridicoli di 1.000 o 1500€.
E’ ridicolo che chi ha contratto un debito per cifre contenute sia relegato al di fuori del mercato bancario.
Con questa proposta di legge, si vuole indurre le banche ad accettare, con formule concordate e in via stragiudiziale, che i debitori possano definire il loro debito a un valore non inferiore al prezzo offerto dai fondi speculativi, a fronte di un regime fiscale agevolato in loro favore, che contempli la deducibilità fiscale della perdita, immediata e opportunamente maggiorata. Il tutto nella consapevolezza, da parte della banca, che un accordo transattivo sarà il miglior risultato possibile, in termini economici e patrimoniali, sicuramente migliore di quello di una lunga guerra di tentativi di composizione giudiziaria, capace di ridare dignità a tanti soggetti marginalizzati dalla crisi.
Cosa più importante: le banche potrebbero tornare a far credito in modo efficiente e le famiglie ad avere a disposizione nuovo reddito e ricominciare a spendere e consumare, le piccole e medie imprese potrebbero non dover più chiudere per debiti di ridotta entità, il tutto a beneficio del sistema Paese e dei consumi che tornerebbero a crescere, con beneficio di tutti.
Per tale motivo ieri, in audizione presso la Commissione VI Finanze della Camera, pur con qualche piccolo correttivo, abbiamo dato il nostro parere positivo al testo numero 4352 e sebbene siamo consapevoli che non vedrà la luce in questa legislatura, auspichiamo che possa proseguire l’iter nella successiva ed essere approvato in tempi certi, perché la nostra economia non è più in condizioni di poter aspettare.


Dott.ssa Carla Pillitu,
Ufficio Stampa CODICI
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