Oggi avrà luogo un incontro tra Abi Ania e Assofin e le Associazioni dei Consumatori per giungere ad un’intesa su una proposta di riforma della disciplina del credito verso la cessione del quinto dello stipendio/pensione, prevista nell’ambito del Protocollo d’Intesa CREDIamoCI.
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Bath thailandesi scambiati per 2 euro: scatta l'allarme nella Capitale. Non è la prima volta che ci ritroviamo dinanzi a questa truffa. Era già successo, infatti, qualche anno fa in Campania, in Sardegna e, al di là dei confini nazionali, in Spagna.
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Codici: vogliamo subito i nomi delle aziende che hanno sbilanciato, chiederemo l’accesso agli atti
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Discount di banconote su Youtube

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Sembrava un investimento sicuro, quello spacciato dal manager esperto di finanza che, tra le numerose amicizie stellari, millantava quelle con star dal calibro internazionale, e che era riuscito a convincere numerosi investitori, tra cui molti anziani, a comprare le quote per la costruzione di uno spettacolare Resort a 8 stelle in un atollo caraibico del Belize, un vero e proprio angolo di paradiso.
 
Venivano loro offerte varie tipologie di soluzioni abitative, con una falsa perizia di stima del valore del Resort, ed a conti fatti sembrava effettivamente l’affarone del secolo. E’ così, infatti, che sono caduti vittima dell’inganno molti anziani risparmiatori.
La Guardia di Finanza di Varese ha scoperto appunto che non solo era tutto falso ma addirittura quei soldi sottratti agli investitori servivano ad effettuare autoriciclaggio di soldi tra Svizzera, Londra, Bahamas e Lussemburgo, attraverso la gestione di società fittizie. E’ vero, i primi investitori avevano ricevuto qualche rendimento, ma era solo una sorta di catena di Sant’Antonio con cui ai primi sottoscrittori venivano date le quote degli ultimi e così via, finché il gioco non ha più retto.
 
"I nomi di vip illustri come Bocelli e Travolta venivano usati per gettare fumo negli occhi agli investitori, ma la verità è che quel Resort non sarebbe mai potuto essere costruito perché l’atollo del Belize non è affatto edificabile e ha un vincolo ambientale assoluto – sostiene Davide Zanon, Segretario Regionale di Codici Lombardia – siamo dinanzi all’ennesimo caso di truffa aggravata rivolta a persone anziane, raggirate e spogliate dei risparmi di una vita, pertanto l’Associazione Codici Lombardia si costituirà parte civile nel processo ed è a disposizione di tutte le vittime coinvolte nella vicenda", conclude Zanon.
 
Tutti gli utenti, consumatori e risparmiatori coinvolti nella vicenda possono contattare Codici Lombardia allo 02/36503438 oppure all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e infine consultare il nostro sito su www.codicilombadia.org.
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L'ennesimo tentativo di truffa ai danni dei consumatori si cela questa volta in un sms che cerca di colpire i correntisti di Poste Italiane.
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Hanno suonato alla porta e si sono presentati dei signori ben vestiti che raccolgono fondi per questa o quella associazione? Vi fermano per strada, chiedendo un contributo?
Bene, augurate loro buon Natale, ma non sganciate un euro. Anzi, telefonate all’associazione in questione e chiedete numi.
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Firenze. Scatole vuote consegnate da falsi corrieri che richiedono ai destinatari il pagamento di ingenti somme di denaro.
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L’Associazione Codici in quanto promotrice della campagna contro la malasanità “Indignamoci”, che ha come scopo quello di scuotere le coscienze ed indignarsi contro la crescente disorganizzazione e deresponsabilizzazione nella sanità, contro il decadimento del servizio sanitario nazionale e prevedere espressamente il sostegno alle vittime della malasanità, ha presentato un’istanza nel procedimento qualificato come “Piramide”.
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E’ della scorsa settimana la notizia di un uomo, che di ritorno da un viaggio, all’atto del ritiro della sua auto da un parcheggio privato vicino all’Aeroporto di Malpensa, ha trovato la sua auto danneggiata e con 890 km in più sul contachilometri. Dalla sua immediata segnalazione sono partiti i controlli dei Carabinieri di Busto Arsizio (VA), che hanno portato all’arresto del dipendente del parcheggio, il quale approfittando dell’assenza prolungata dei proprietari delle auto, che ignari gliele affidavano in buona fede, utilizzava le vetture per trasportare altri viaggiatori.
 
Al giorno d’oggi è consuetudine per i numerosi viaggiatori usufruire dei numerosi parcheggi che popolano l’area circostante gli aeroporti. Tali parcheggi sono molto comodi per tutti quei viaggiatori che hanno la necessità di lasciare custodite le loro auto e avere la certezza di ritrovarle al proprio rientro. Eppure ricevere una sorpresa del genere non è assolutamente divertente per l’ignaro proprietario che si affida con fiducia a questi servizi.
 
"Come abbiamo spesso fatto notare non bisogna mai stupirsi della fantasia con cui i malfattori si applicano per trovare modi sempre innovativi per fregare il prossimo. Perciò una storia come quella appena raccontata deve servirci da esempio per ricordarci di non peccare di ingenuità, quindi prendere sempre precauzioni", afferma Davide Zanon, il Segretario Regionale di Codici Lombardia.
 
La precauzione più importante in questo caso potrebbe essere proprio quella di accertarsi del numero di km delle vostra auto al momento della consegna presso il parcheggio. Come? Semplicemente scattando una foto al vostro contachilometri in modo tale da avere una prova certa da confrontare al vostro rientro.
 
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