Giovedì, 09 Novembre 2017 15:41

Latina: scoppia il caso caro estinto Conferenza stampa Codici, ecco le proposte

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Durante la conferenza stampa organizzata dall'Associazione Codici, tenutasi questa mattina presso il circolo cittadino di Piazza del Popolo a Latina, è stata affrontata una delicata questione che riguarda i rincari cimiteriali della città.


La vicenda interessa 25.000 tumulazioni.

La società che gestisce il cimitero, ritenendo efficace retroattivamente una deliberazione di C.C del 2004 che riduceva a 30 anni dai precedenti 60 anni o 99 anni (e, forse, anche di quelle perpetue) la durata delle concessioni, pretende di considerare la durata di tutte le sepolture in 30 anni e di far pagare nuovamente l’importo per il rinnovo della concessione, sotto la minaccia dell’estumulazione massiva delle salme.

Le modalità con cui si spingono i cittadini ad attuare tali modifiche rasentano la pratica commerciale scorretta.

Molti cittadini sarebbero stati psicologicamente pressati dalla paura di veder dissepolte o estumulate le salme dei propri cari e per tale ragione hanno sottoscritto un nuovo contratto e pagato quanto preteso, senza che ciò fosse dovuto.
Il consumatore si trova a non avere un'alternativa e, a costretti dalla "minaccia" di estumulazione delle salme dei propri defunti, sono quasi obbligati a dover accettare le richieste dei gestori.

Durante la conferenza stampa, Codici ha proposto tre azioni:

1) fare, innanzitutto chiarezza sulle pratiche utilizzate dal gestore cimiteriale, affinché si rendano manifeste eventuali scorrettezze;

2) presentare un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se emergono elementi di natura penale;

3) ulteriore esposto all'Antitrust a causa delle pratiche commerciali scorrette poste in essere dal gestore affinché, se confermate, venga condannato.

Codici, inoltre, porterà alla ribalta il caso caro estinti di Latina, affinché diventi un caso di interesse nazionale.
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