Il nuovo sito di Acea: tra innovazioni e criticità

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Recentemente si è tenuto un incontro con Acea insieme a tutte le altre associazioni dei consumatori. L’incontro verteva tra le altre cose, sulla presentazione del nuovo sito e della nuova app, che verranno lanciati da marzo 2017.

Il loro scopo sarebbe quello di agevolare e velocizzare i tempi di gestione delle normali azioni degli utenti, ma andiamo con ordine:


Il sito, punto forte dell’incontro, vuole dare la possibilità ad ogni utente di effettuare in maniera immediata volture, reclami, cessazioni, attivazioni, tutto nella normalità ma cosa davvero innovativa è la possibilità di inviare istantaneamente la “prova di pagamento” consentendo così di interrompere l’eventuale distaccamento della fornitura. Un’ottima novità che potrebbe davvero aiutare l’utente ad evitare i famosi call-center.
L’app altresì introduce, oltre alle cose a mio avviso standard come l’invio della lettura ed il monitoraggio bollette e fornitura, la possibilità di pagare tramite un QR-Code la bolletta di qualsiasi utenza in maniera pressoché istantanea semplificando e bypassando il normale sistema di pagamento in quanto basterà semplicemente aprire l’app e “fotografare” il codice sulla bolletta.

Tutto molto bello, oltretutto contornato da una simpatica grafica che non guasta mai ma, già perché chiaramente come in quasi tutte le cose c’è sempre un “ma” e qui ce ne sono alcuni:

1)      Nel presentare le varie piattaforme hanno dimenticato di dire la capacità di resistenza dei server, cioè quante operazioni il sistema riesce a gestire contemporaneamente senza andare in “down” e se va giù mentre sto inserendo dei dati, ad esempio pago una bolletta, cosa succede a quei dati? Il pagamento che per la posta/banca è stato effettuato viene registrato oppure dovrò inviare la “prova di pagamento” o chiamare il call center? Ora, suppongo vista l’importanza dell’azienda che sia estremamente elevata questa caratteristica ma fino a prova contraria abbiamo il diritto d il dovere di dubitare.

2)      Si è parlato dell’uso di un’anagrafica unificata tramite codice fiscale  (gas-elettrico) la quale però non essendo revisionata potrebbe comportare, come loro stessi ammettono, una discordanza degli intestatari dei contratti per le due forniture: Mario Rossi intestatario di un con contratto per l’energia elettrica e di uno per il gas ha però inserito in maniera errata il suo CF per l’utenza Gas, ciò comporterà che in fase di registrazione sul sito l’utente Mario Rossi non vedrà comparire tutte le sue utenze nel riepilogo generale ma solo quella elettrica. Come intendono risolvere questo problema non è chiaro, si immagina tramite una rettifica con i call center.

3)      Come ben sappiamo l’utente medio non è certamente avvezzo alla tecnologia per cui, statistiche alla mano, l’utenza che potrebbe realmente beneficiarne sarebbe esigua, inoltre anche tra coloro i quali tenteranno l’approccio ve ne saranno molti che avranno molti dubbi su cosa inserire e dove, quindi sarà istituito un numero di assistenza apposito?

 

Giudizio finale positivo per le intenzioni ma restiamo vigili per verificarne l’effettiva funzionalità e fruibilità.