Lunedì, 31 Luglio 2017 14:38

Voltura contratto energia: come funziona e a cosa stare attenti

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Che cos’è la voltura?

È la variazione della titolarità di una fornitura da un cliente ad un altro con il medesimo venditore con il quale è possibile negoziare anche nuove condizioni contrattuali, senza interruzione dell’erogazione di energia elettrica e di gas.

l venditore può rifiutare la voltura?
In base alla normativa, il venditore rifiuta la voltura qualora il cliente non dimostri anche tramite autocertificazione, di avere “titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare” (ad esempio, il contratto di locazione, l’atto di acquisto, ecc). 
Solo nell’ambito del mercato libero il venditore può rifiutare richieste di voltura per motivi diversi; il rifiuto deve essere comunicato al cliente richiedente entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta. 

Il venditore che ha rifiutato la voltura può, assolti gli obblighi di verifica dei titoli di attestanti proprietà, possesso o detenzione, recedere dal contratto di fornitura già in essere al momento della presentazione della richiesta di voltura. In questo caso, se il nuovo cliente finale non stipula un contratto con un altro venditore, sulla fornitura viene attivato il servizio di maggior tutela (se cliente domestico o non domestico BT/piccola impresa) o di salvaguardia.

Come si richiede una voltura?
La richiesta di voltura va presentata al venditore che sta già erogando il servizio, secondo le modalità previste dal venditore stesso. In base alla legge, il cliente che richiede la voltura deve dimostrare, anche tramite autocertificazione, di avere “titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare”.
Transitoriamente e per tutto il periodo di operatività della Tutela SIMILE di cui alla deliberazione 369/2016/R/eel, in relazione ad un punto di prelievo servito in maggior tutela, un cliente finale avente diritto al servizio di maggior tutela può richiedere la voltura direttamente a un venditore del mercato libero che risulta essere fornitore ammesso alla Tutela SIMILE.

Quanto tempo occorre per ottenere la voltura?
Il venditore, entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta completa di tutti i dati e le informazioni necessarie, deve comunicare al cliente finale richiedente, nel rispetto delle previsioni del Codice del consumo e del Codice di condotta in materia di diritto di ripensamento, l’accettazione della voltura ed effettuare tutte le altre comunicazioni perché l’attivazione contrattuale possa essere registrata, ivi inclusa la data a decorrere dalla quale si richiede che la voltura abbia effetto. Se tutto è regolare, per la registrazione della voltura occorrono almeno 2 giorni lavorativi dalla comunicazione del venditore. Quindi il tempo tecnico minimo è pari a 4 giorni lavorativi dalla richiesta del cliente.

Cosa deve fare il cliente precedente?
Nulla, il venditore gli invierà una comunicazione in cui lo informa della cessazione. Inoltre la rilevazione della lettura di voltura avviene a cura del distributore che, se non riesce ad accedere al contatore, farà una stima, utilizzando i dati storici che ha a disposizione.
Quanto costa effettuare una voltura?
I clienti che hanno un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (maggior tutela) devono pagare al venditore:
• un contributo fisso di 27,03 € per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore);
• un contributo fisso di 23 €;
• l’imposta di bollo (16,00 €) sul nuovo contratto come previsto dalla normativa fiscale.
L’esercente la maggior tutela inoltre richiede al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia equivalente; il deposito cauzionale non può essere addebitato al cliente che richieda la domiciliazione bancaria o su carta di credito della bolletta.

I clienti che hanno scelto il mercato libero devono pagare al venditore:
• un contributo fisso di 27,03 € per oneri amministrativi (che vengono richiesti a favore del distributore);
• un eventuale addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti.
L’esercente può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia, come indicato nei singoli contratti e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell’imposta di bollo (16,00 €).
Il venditore può imputare al cliente richiedente la voltura la morosità del precedente intestatario?
In linea generale no, perché i debiti del precedente cliente sono riferiti ad un contratto diverso cui il nuovo cliente è totalmente estraneo. Il venditore ha la facoltà di richiedere una dichiarazione di estraneità al debito.
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