Venerdì, 04 Agosto 2017 07:35

Cosa sono i bonus energia

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I bonus energia sono sconti sulle bollette di energia elettrica e gas, introdotti dal Governo e resi operativi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa energetica alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.

Il bonus elettrico è previsto sia nel caso di disagio economico che in presenza di gravi condizioni di salute (disagio fisico), mentre il bonus gas è previsto per i soli casi di disagio economico. Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas.
Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

Possono ottenere il bonus:

• tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

– ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a € 8.107,5;

– ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a € 20.000

• tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

L’elenco delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011 e sono riportate in sintesi nel seguente prospetto:

Apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica necessarie per l’esistenza in vita di persone in gravi condizioni di salute

Apparecchiature di supporto alla funzione cardio-respiratoria:

•Apparecchiature per pressione positiva continua

• Ventilatori polmonari

• Polmoni d’acciaio

• Tende per ossigeno terapia

• Concentratori di ossigeno

• Aspiratori

• Monitor multiparametrici

• Pulsossimetri

Apparecchiature di supporto alla funzione renale

• Nutripompe

• Pompe d’infusione

• Pompe a siringa

Mezzi di trasporto ed ausili per il sollevamento per disabili

• Carrozzine elettriche

• Sollevatori mobili

• Sollevatori mobili a sedile elettrici

• Sollevatori mobili a barella elettrici

• Sollevatori fissi a soffitto elettrici

• Sollevatori per vasca da bagno

Dispositivi per la prevenzione e la terapia delle piaghe da decubito

• Materassi antidecubito

Quanto vale il bonus per disagio economico?

Il Bonus Sociale per l’energia elettrica consente un risparmio pari a circa il 30% della spesa annua presunta (calcolata per famiglia tipo e al netto delle imposte)Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.
Per l’anno 2016 questi sono i valori :

Numerosità familiare 1-2 componenti € 112
Numerosità familiare 3-4 componenti € 137
Numerosità familiare oltre 4 componenti € 165
Come richiedere il bonus energia

1 – Bonus per disagio economico (elettrico e/o gas)

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli, disponibili sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it), sul sito di SGAte (www.sgate.it) e presso i Comuni.

Per presentare la domanda servono:

• documento di identità;

• eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura);

• modulo A compilato. Anche se si richiede un solo bonus è sufficiente compilare i riquadri relativi alla sola fornitura (elettrica o gas) per la quale si sta facendo la domanda di agevolazione;

• attestazione ISEE in corso di validità;

• allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;

• l’allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l’ISEE è superiore a 7.500 euro (ma entro i 20.000);

• autocertificazione dell’utilizzo del gas naturale (per il bonus gas).

E’ inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura. Nel caso dell’energia elettrica:

• codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia).

• la potenza impegnata o disponibile della fornitura

I moduli sono documenti che costituiscono atto di notorietà, pertanto il loro contenuto deve essere veritiero.

Attenzione!

E’ possibile utilizzare un unico modulo (modulo A) per richiedere sia il bonus elettrico che quello del gas per disagio economico. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare in Comune o al CAF. E’ possibile delegare una terza persona per presentare la domanda compilando l’apposito modulo Allegato D per le deleghe.

Attenzione!

A partire da gennaio 2015 per le nuove domande di bonus è indispensabile avere la DSU (Dichiarazione Unica Sostitutiva) completa del valore ISEE, che gli uffici INPS restituiscono circa 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione. E’ necessario quindi attendere il valore ISEE per presentare domanda di bonus. La compensazione vale sempre 12 mesi, quindi un eventuale ritardo nella presentazione della domanda, comporta lo spostamento in avanti del periodo di inizio dell’agevolazione e non la perdita di giorni di sconto.

2 – Bonus per disagio fisico (elettrico)

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane).

Per avere accesso al bonus, il cliente deve essere in possesso di:

• un certificato ASL che attesti:

– la situazione di grave condizione di salute;

– la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;

– il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;

– l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;

• il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;

• il modulo B compilato.

E’ inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto

• codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia

• la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile.

Per ottenere il bonus per gravi condizioni di salute non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Il bonus per queste situazioni viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del

richiedente. Anche in questo caso è possibile delegare un’altra persona per presentare la domanda, compilando l’apposito modulo Allegato D per le deleghe.

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Per poter verificare che il bonus sia stato concesso e venga corrisposto, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione. Nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa”, viene evidenziata sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell’importo relativo all’applicazione del bonus.

Per verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus è possibile:

• recarsi presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;

• chiamare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;

• andare sul sito www.bonusenergia.anci.it , nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso. Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus. Per quanto riguarda la tempistica, la domanda di bonus prima di tradursi nello sconto in bolletta deve superare una serie di passaggi di verifica che vengono effettuati da parte del Comune e di SGAte e di comunicazione tra questi e gli operatori competenti (distributori e venditori).

Il bonus elettrico per il disagio economico viene riconosciuto per 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda.

Il bonus per disagio fisico viene erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature. Il cessato utilizzo di tali apparecchiature deve essere tempestivamente segnalato al proprio venditore di energia elettrica.

Possono verificarsi situazioni per cui l’erogazione del bonus viene interrotta a seguito di un controllo del Comune o del distributore competente che rilevi la mancanza o la variazione di una delle condizioni indispensabili per aver diritto all’agevolazione (ad esempio se la fornitura elettrica risulta cessata per il trasferimento del cliente o se le apparecchiature non vengono più utilizzate). In questi casi il cliente riceve una comunicazione da SGAte nella quale viene informato dell’interruzione (o revoca) della compensazione e dei motivi.

Attenzione!

Se il cliente non ha più i requisiti per il bonus (ad esempio cambia il soggetto intestatario della fornitura) deve informare il proprio venditore. In caso contrario, se il cliente continua a percepire il bonus senza averne titolo, viene attivata una procedura di recupero delle somme erogate a cui non ha più diritto
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