Di nuovo una situazione paradossale, ancora un minore sottratto alla propria famiglia sulla base di discutibili perizie da parte di assistenti sociali superficiali.

L’Associazione Codici non giustifica mai la violenza, in nessun caso, ma ci sono delle situazioni in cui potrebbe essere il gesto di una persona disperata, che reagisce d’impulso perché rischia di perdere la cosa più preziosa, come nel caso del padre di Vasto, che ha lanciato del pomodoro contro un assistente sociale perché credeva di essere stato privato della potestà genitoriale

Dai dati emersi recentemente sugli adolescenti, appare palese come sia sempre più diffuso il loro disagio emotivo, che nei casi peggiori sfocia addirittura nell’autolesionismo per il 15% dei ragazzi

Riguardo alla vicenda delle accuse rivolte da una cittadina su Facebook agli assistenti sociali di Anzio, denunciata per diffamazione dall'Assessore Roberta Cafà e alla sua risposta all'Associazione Codici, invitiamo la famiglia che ha denunciato il fatto a contattare la nostra associazione e a farsi assistere dai nostri legali.
Non si fa attendere e lascia basiti la risposta dell'assessore ai servizi sociali del comune di Anzio, Roberta Cafà, alle accuse sporte da una cittadina anziate, su Facebook, sui presunti illeciti degli operatori sociali del Comune, rei di allontanare un minore dal proprio padre per finalità truffaldine.

E' di pochi giorni fa il video diventato virale che riporta la, a dir poco struggente, scena di un bambino strappato dalle braccia del padre per essere portato in una casa famiglia

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