Purtroppo ci troviamo a dover smentire il comunicato presente sulla prima pagina di Roma Capitale in merito all’Operazione “Scuole calde”, ed all’iniziativa di tenere accesi i riscaldamenti 24 ore prima del rientro a scuola, in modo che le classi potessero essere perlomeno temperate

Raccogliamo e diffondiamo la segnalazione di un’utente di Facebook che scrive sul gruppo Cerco casa a Milano che si rivolge a tutti gli studenti, lavoratori e cittadini che sono in cerca di una casa, stanza o posto letto a Milano. Basta leggere la segnalazione per rendersi conto del pericolo corso:
 
ATTENZIONE IN PARTICOLARE PER LE DONNE: Se trovate annunci di affitto appartamenti a Milano Subito.itda un privato di nome Simi, NON contattate. Dopo tre giorni di mail in cui mi faceva domande apparentemente per valutarmi "degna" di affittare la sua casa, ho ricevuto la telefonata e quando ho specificato che a visionare l'appartamento che lui proponeva non sarei stata da sola, ho ricevuto insulti e minacce. In seguito ad una segnalazione al sito e alla polizia postale, è venuto fuori che la persona è un maniaco plurisegnalato che adesca ragazze su internet, in particolare minorenni. Abbiate sempre occhio quando cercate annunci e soprattutto non andate mai a vedere case da sole!
 
Purtroppo, nel mare delle infinite richieste e annunci online, il pericolo di incorrere in truffe o in casi molto più gravi, come quello segnalato dalla vittima in questione, è sempre dietro l’angolo, bisogna pertanto tenere sempre gli occhi aperti e premunirsi: innanzitutto visionare gli appartamenti sempre in compagnia e mai da soli. “Nel caso segnalato - sostiene Davide Zanon, Segretario Regionale di CODICI Lombardia - possiamo dire che neanche il fatto di ritrovarsi in un gruppo chiuso, moderato e che garantisce una certa sicurezza tra gli utenti, basta a scongiurare il pericolo di incorrere in truffe o peggio perciò è bene ribadire i consigli sempre validi da seguire: consultare siti affidabili, diffidando di offerte troppo vantaggiose e non in linea con il mercato e utilizzare metodi di pagamento tracciabili e sicuri, oltre che per le donne non presentarsi mai agli appuntamenti da sole”.
 
Codici Lombardia raccomanda di prestare la massima attenzione ad ogni tipo di annuncio online e di segnalare alle Autorità competenti tutti i casi del genere.
Siamo a disposizione di tutti i cittadini, consumatori e utenti vittime di truffe o raggiri allo 02/36503438 oppure all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Consultate il nostro sito: www.codicilombardia.org.
A dirlo è un giudice del Tribunale di Catania che, con un'importante sentenza, ha stabilito che il figlio di una coppia in corso di separazione che ha ottenuto l'affido congiunto, vada a vivere con il padre.
Da una ricerca promossa dall'Istituto di Antropologia per la cultura della persona e della famiglia emergono dati scioccanti sul tema della separazione, in particolare sulla situazione di povertà in cui versano i padri separati.

Riportiamo la storia di uno dei tanti padri che non è riuscito a pagare l'assegno di mantenimento al figlio avuto dalla ex moglie, non per negligenza o menefreghismo, ma perché con un reddito di soli 8.000 euro annui ed un mutuo contratto per l'acquisto di una barca, perché pescatore, si trova a processo per la violazione dell’obbligo di corresponsione dell’assegno divorzile

Un altro padre separato che chiede di vedere sua figlia e a cui viene negata ogni richiesta che vada oltre ciò che è stato stabilito dal giudice

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