Lunedì, 14 Agosto 2017 13:10

Quali sono i miei diritti in autobus

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Il regolamento sui diritti dei passeggeri di autobus a lunga percorrenza (UE) 181/2011 è l’ultimo arrivato in Europa ed è in vigore in Italia dal marzo 2013, sancisce i diritti passeggeri nel trasporto in autobus in riferimento a servizi regolari (ovvero con frequenza e itinerario determinati e fermate prestabilite) a lunga percorrenza (oltre 250 km) che originano o terminano in un paese dell’UE.
Se il viaggio è più breve di 250 km si applicano solo alcuni articoli del regolamento (ad esempio gli obblighi informativi, il trattamento dei reclami, le tariffe e le condizioni contrattuali non discriminatorie e l’attenzione ai disabili). Sono esclusi i viaggi che rientrano nei cosiddetti “pacchetti turistici”, per i quali si fa riferimento al Codice del Turismo.

PROBLEMI ALLA PARTENZA

In caso di cancellazione o ritardo (superiore a 90 minuti per viaggi di oltre 3 ore) o overbooking alla partenza il passeggero ha diritto innanzitutto all’assistenza adeguata: spuntini, pasti o bevande ed eventuale sistemazione in albergo (dove necessaria e per non più di due notti) oltre a informazioni tempestive entro 30’ dall’orario previsto di partenza.

SE NON È PIÙ POSSIBILE PARTIRE O IL RITARDO SUPERA LE 2 ORE

Si potrà scegliere tra più opzioni: a. Continuare il viaggio appena possibile senza oneri aggiuntivi e a condizioni simili; b. Rinunciare al viaggio e chiedere il rimborso del biglietto (da corrispondere entro 14 giorni dalla richiesta, in denaro a meno che il passeggero non accetti altre forme di pagamento), oltre all’eventuale ritorno gratuito al primo punto di partenza appena possibile; c. Qualora il vettore non sia in grado di fornire soluzioni alternative o trasporto al punto di partenza, rinunciare al viaggio e ottenere, oltre al rimborso del biglietto, un risarcimento pari al 50% del prezzo del biglietto (da corrispondere entro un mese dalla richiesta, sempre in denaro).

PROBLEMI DURANTE IL VIAGGIO

Il passeggero dev’essere costantemente informato, possibilmente in via elettronica, su eventuali ritardi (per cui valgono le condizioni del ritardo alla partenza) o variazioni nell’itinerario. In caso di perdita di un servizio di trasporto in coincidenza a seguito di un ritardo il vettore deve informare i passeggeri su collegamenti alternativi. La sistemazione in albergo non è prevista nei casi in cui la cancellazione o il ritardo siano dovuti a condizioni metereologiche avverse o gravi catastrofi naturali.

IN CASO DI INCIDENTE

Il vettore deve prestare un’assistenza proporzionata alle necessità che può comprendere, ove necessario, alloggio (non più di due notti), cibo, indumenti, trasporto ed agevolazione della prima assistenza. In caso di lesioni, perdita o danneggiamento del bagaglio o decesso, il passeggero ha diritto a un risarcimento, da calcolare in base alla legislazione nazionale.

I RECLAMI E IL RUOLO DELL’ART

Quando un passeggero di autobus a lunga percorrenza subisce un disservizio o un danno deve inviare un reclamo al vettore entro tre mesi; questi deve notificare al cliente entro 1 mese lo stato della richiesta e fornire entro al massimo 3 mesi dal ricevimento del reclamo la risposta definitiva. L’Autorità di controllo nel settore dei bus a lunga percorrenza in Italia è l’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti): i passeggeri possono inviare reclami o segnalazione all’Art solo se hanno preventivamente inviato un reclamo al vettore.
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