Martedì, 12 Dicembre 2017 13:51

Sciopero di medici e dirigenti sanitari contro i tagli Codici: la spesa per il personale sanitario ammonta a circa il 30%, dove finiscono le nostre tasse?

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Medici in sciopero per 24 ore contro i tagli e sostanzialmente l’insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale 2018.

Immotivato aggiungeremmo, dato che la spesa per il personale sanitario incide sui costi del sistema sanitario nazionale per ben il 24,7 % del totale dei costi, troppi medici e poco produttivi.
Solo nel 2016, sono stati buttati in un pozzo nero per la spesa sanitaria soldi per un valore di 149.500 milioni di euro, sostenuta per tre quarti dal settore pubblico e un quarto da quello privato, parliamo di una incidenza sul Pil dell’8,9%.
Urge la rivisitazione della spesa sanitaria attraverso una seria politica di controllo di quest’ultima, controllo sulla finalità di spesa e verifica dei costi. Dove vanno a finire questi fondi, dove le nostre tasse?
Quale servizio viene offerto alla popolazione che paga le tasse, quando si hanno dei tempi di attesa di 2 anni per una visita specialistica, un servizio inefficiente fuori dai parametri di adeguatezza dell’assistenza sanitaria di un Paese occidentale.
Inoltre secondo i dati Ocse, in Italia l’aspettativa di vita in buona salute si attesta in media sui 65 anni, risultando essere in questo modo tra le più basse d’Europa. Questo è un indicatore palese della scarsa qualità dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese.
La spesa sanitaria pro capite ha registrato un aumento medio annuo dello 0,7% rispetto al 2012, con un valore di 2.466 euro. Inoltre, nel 2016 le spese per l’assistenza sanitaria e la riabilitazione sono state di 82.032 milioni di euro, con un’incidenza del 4,9% del Pil e del 54,9% sulla spesa sanitaria totale.
I dati relativi allo scorso anno rivelano che gli ospedali sono i principali erogatori di assistenza nel sistema sanitario italiano, con un'incidenza del 45,5% sul totale della spesa sanitaria corrente. Gli erogatori di servizi sanitari ambulatoriali si collocano al secondo posto, con un peso pari al 22,4%.
In seguito a questo la spesa per la sanità privata è salita a 35,2 miliardi di euro, soldi ulteriormente sborsati dai cittadini oltre a quelli delle numerose tasse.

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