Martedì, 26 Settembre 2017 14:23

Compagnie telefoniche Fatturazione a 28 giorni e addebito in un’unica soluzione delle rate di smartphone e tablet per chi chiede il recesso L’Associazione Codici intima agli operatori di fare un passo indietro

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Alla luce dei comportamenti scorretti adottati dalle compagnie telefoniche attraverso la decisione unilaterale di ridurre da 30 a 28 giorni il periodo di fatturazione, incassando in questo modo indebitamente la tredicesima mensilità, Codici ha deciso di avviare un’azione di classe, qualora le suddette compagnie non pongano fine immediatamente al comportamento scorretto e lesivo dei diritti dei consumatori messo in atto finora.

Le sanzioni comminate precedentemente dall’Antitrust appaiono irrisorie se paragonate al fatturato delle rispettive aziende. Ci rendiamo conto che sono assolutamente minime e vengono, per questo motivo, continuamente ignorate. Anche l’Agcom, Autorità di settore, ha sanzionato le Tlc senza riuscire a creare un deterrente.
E' ingiusto che siano, come sempre, i consumatori a dover pagare indebitamente dei costi che vanno ad accrescere i profitti delle aziende.
Le compagnie telefoniche continuano, inoltre, ad addebitare in un’unica soluzione le rate dovute dagli utenti che chiedono il recesso in seguito alla modifica unilaterale che ha portato da trenta a ventotto giorni il rinnovo delle offerte di telefonia mobile attive e abbinate alla vendita a rate di prodotti.
Tali pratiche sono aggressive in quanto limitano la libertà di scelta del consumatore ed il conseguente esercizio del diritto di recesso, riconosciuto dalle norme di settore proprio come tutela a fronte di una variazione contrattuale imposta al consumatore.
La modifica è stata peraltro realizzata secondo tempistiche che contribuivano ad incidere sulla capacità decisionale dei clienti relativa all’esercizio o meno del suddetto recesso, limitando le capacità dei consumatori nel comprendere la propria scelta contrattuale.
Attraverso queste pratiche vengono poste in essere condotte vessatorie, secondo il Codice del Consumo, e l’esercizio di pratiche commerciali in violazione degli articoli 20, 21, 22 e 49 dello stesso.
Condotte messe in atto in violazione altresì della Delibera n. 121/17/Cons emessa dall’Autorità Garante delle Comunicazioni.

Per le motivazioni suddette, L’Associazione Codici intima agli operatori: “di fare immediatamente un passo indietro" dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici "e ritornare alla fatturazione ordinaria. Soltanto in questo caso siamo disposti a negoziare per evitare che su di essi si abbatta un disastro giuridico legale".


Dott.ssa Carla Pillitu,
Ufficio Stampa CODICI
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Tel. 06.55301808 Fax. 06.55307081

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