Giovedì, 12 Ottobre 2017 13:18

Fatturazione a 28 giorni Morani (Pd) deposita proposta di legge

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Codici: promessa mantenuta, ora il Governo segua questa linea e approvi la legge
Alessia Morani, vicepresidente del Pd alla Camera, ha depositato oggi una proposta di legge contro le bollette a 28 giorni di operatori telefonici e pay tv. 

Codici esprime grande apprezzamento per l'iniziativa: "La parlamentare Morani ha mantenuto la promessa fatta trasformando, in tempi brevissimi, in proposta di legge il ddl per lo stop definitivo alla scadenza a 28 giorni " dichiara Luigi Gabriele, Affari Istituzionali Codici "Ci auguriamo che il Governo mantenga questa linea e approvi la legge con la stessa celerità".

Politica e associazioni consumatori si sono ritrovati sullo stesso fronte per combattere le pratiche scorrette perpetrate senza ritegno da compagnie telefoniche spregiudicate e pay tv.

Il consumatore, infatti, si ritrova a dover pagare 13 mensilità invece che 12, con un aumento dell'8,7%.
Questa attività è unica in Europa: le compagnie che operano a livello internazionale hanno attuato questo tipo di manovra soltanto in Italia, paese in cui chi dovrebbe vigilare e regolare tali attività non è riuscito a fermarle. Le sanzioni comminate dall'Antitrust appaiono irrisorie e ridicole. Se paragonate al fatturato delle rispettive aziende, ci rendiamo conto che sono assolutamente minime e vengono, per questo motivo, continuamente ignorate. E' chiaro che né i richiami dell'Agcom, né le sanzioni dell'Antitrust, sono riuscite a fermare queste pratiche scorrette per i consumatori.

La proposta di legge depositata da Alessia Morani, invece, introduce:
  • l'obbligo della fatturazione dei servizi su basi mensile;
  • rafforza i poteri di vigilanza da parte delle Autorità competenti che potranno comminare sanzioni più elevate e farsi restituire dagli operatori le somme indebitamente percepite, in caso di violazione dell'obbligo di cadenza mensile;
  • limita, infine, la possibilità che hanno le aziende di comunicazione elettronica, di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali, a meno che non ci si trovi in presenza di un giustificato motivo.

La nuova proposta di legge e l'impegno della Morani rappresentano un segnale forte nei confronti delle compagnie telefoniche e pay tv che perpetrano tali scorrettezze e si schierano dalla parte del consumatore, soggetto primo da tutelare.
 
 
 
 
 
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