Giovedì, 18 Gennaio 2018 09:19

Telefonia. In Friuli un utente su 2 lamenta costi ingiustificati. Codici: ottenere giustizia e rimborsi è possibile

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Mentre Codici porta avanti la propria battaglia in difesa di tutti coloro che hanno stipulato contratti a 28 giorni imposti dalle compagnie telefoniche nella telefonia fissa e abbonamenti internet, sia nel mobile, continuano ad arrivare segnali davvero poco confortanti dal mondo delle comunicazioni.

Sono infatti sempre di più le persone che lamentano, spesso e volentieri a ragione, comportamenti scorretti da parte del proprio gestore telefonico.

Secondo uno studio presentato dal quotidiano online triestino Il Piccolo, le cause gestite dal CorecomFvg (garante nel settore delle telecomunicazioni in Friuli Venezia Giulia) sono salite del 16% e praticamente un utente su due lamenta situazioni poco chiare: si va dai costi ingiustificati in bolletta alle modifiche unilaterali del contratto, passando per ritardi nella fornitura dei servizi telefonici, operatori che non rispettano il diritto alla portabilità del numero di telefono, e chi più ne ha più ne metta. Fatto sta che nel corso del 2017 il CorecomFvg ha ricevuto oltre 2000 casi di contenzioso.

Il 50% dei casi di cui sopra riguarda clienti che lamentano fatturazioni non giustificate (1097 casi su 2065 istanze): a seguire 508 contenziosi per mancata o ritardata fornitura del servizio telefonico, 484 reclami per mancanze dal punto di vista della trasparenza contrattuale, 391 casi relativi ad interruzione della linea, 347 diffide per servizi non richiesti, 373 reclami relativi a costi di recesso e 167 casi di mancata portabilità.

Da questo punto di vista è particolarmente interessante anche il dettaglio degli operatori coinvolti nei reclami di cui sopra: al “primo” posto si piazza Telecom ora TIM con 896 liti; seguono Vodafone (323), Wind (303), Fastweb (188) ed infine Tre (169).

Inutile girarci intorno: i dati di cui sopra presentano una situazione critica, resa letteralmente inaccettabile dall’atteggiamento delle compagnie telefoniche, che spesso e volentieri avviano il confronto con il consumatore all’insegna dell’intimidazione, magari inviando ingiunzioni di pagamento non suffragate da tabulati. Questa è solo una fotografia del Friuli Venezia Giulia, moltiplichiamo per tutti i Co.Re.Com delle altre Regioni e ne viene fuori un quadro disastroso.

Al momento noi di Codici siamo impegnati nella “Campagna contro i 28 giorni” che aiuterà tutti i consumatori che abbiano stipulato contratti per rete fissa ed internet (a partire dal 23 giugno 2017) ad ottenere un giusto rimborso.

Invitiamo caldamente tutti i consumatori a chiedere anticipatamente al gestore con cui stipulano il contratto se la tariffazione è a 28 giorni oppure mensile, boicottando senza né se né ma nel primo caso. Fate sapere di essere informati e di conoscere i vostri diritti, perché regolazione dell’Autorità di settore e normativa sono dalla vostra parte, ci siamo battuti per questo nei mesi scorsi: affinchè le armi spuntate dall’Autorità venissero affilate dalla legge.

Certo, la difficoltà è oggettiva dato che in Italia ci troviamo in una situazione di oligopolio e quindi una volta che il consumatore ha assunto una posizione attiva cambiando “tutti” i gestori, ovvero 4, rimane col cerino in mano.

E’ assolutamente necessario aprire ad una reale concorrenza del settore con nuovi e corretti operatori, altrimenti i quattro gestori continueranno ad allinearsi.

Codici è impegnata da sempre a tutela del consumatore ed invita chiunque ritenga di avere subìto comportamenti scorretti e/o non trasparenti da parte di una compagnia telefonica a contattare lo sportello legale al numero 06.5571996 o all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per info sulla "Campagna contor i 28 giorni" clicca qui:
http://www.codici.org/comunicati-stampa/azione-di-classe-contro-h3g-wind-vodafone-fastweb-e-tim-scopri-come-aderire.html

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