Martedì, 25 Luglio 2017 13:03

Via di Portonaccio e la pioggia di multe sulla corsia preferenziale, Codici: 11 milioni di euro nelle casse del Comune solo per i primi 28 giorni

Vota questo articolo
(1 Vota)
Via di Portonaccio che dal 2 maggio 2017, si è trasformata in corsia preferenziale verso Via Tiburtina, con telecamere di sorveglianza attive 24 ore su 24, si sta rivelando una vera e propria croce per gli automobilisti romani.

Ma per renderci conto delle dimensioni che il fenomeno sta assumendo, snoccioliamo qualche dato e facciamo qualche riflessione in merito.


In base alle rilevazioni ufficiali (nota protocollo n. 537608 del 2017 del Dipartimento Risorse Economiche di Roma Capitale) dalla data del 2 maggio, ovvero a partire dall’attivazione del servizio di rilevazione elettronica delle infrazioni della corsia preferenziale di via del Portonaccio alla data del 30 maggio, sono state sollevate ben 136.259 sanzioni.

Se volessimo considerare la densità del traffico di Roma come costante 24 ore su 24, senza fare alcuna differenza tra giorno e notte, tale numero si traduce in 4.867 multe al giorno per 28 giorni, che tradotto in termini orari, significa 203 multe all'ora.

In sostanza Roma Capitale ci sta dicendo che quasi 4 cittadini al minuto hanno mediamente attraversato e utilizzato la corsia preferenziale.

Se invece volessimo fare i conti con la realtà e considerare gli orari di punta del traffico romano dalle ore 7.00 alle 9.00 e dalle 17.00 alle 19.00, e la fascia notturna dalle ore 23.00 alle ore 6.00, si arriverebbe a picchi tra le 600 e le 800 sanzioni all'ora.

Ora la domanda che nasce spontanea è: i cittadini romani, ovvero oltre 8 mila quelli incappati nella corsia preferenziale, sono tutti così sbadati e “furbi” da passare e ripassare nello stesso punto rischiando di incorrere in una sanzione, e quindi consapevoli di dover successivamente pagare decine di multe data l’azione reiterata, oppure se 8 mila cittadini romani non hanno visto o si sono accorti solo una volta entrati nella corsia preferenziale di averla varcata, c’è un evidente problema di segnaletica e comunicazione della stessa?

Inoltre, perché per le sanzioni in oggetto, non si va in annullamento con autotutela?

Forse perché 136.259 sanzioni, moltiplicate per 81 euro a sanzione, danno come risultato 11.036.979 di euro, e solo per il periodo che va dal 2 maggio al 30 maggio.

Pertanto le casse del Comune di Roma Capitale verrebbero rimpinguate dalle suddette.

Mancano ancora i dati relativi a giugno e luglio, facile però prevedere a questo punto lo sfondamento delle oltre 200 mila sanzioni, per una prospettiva di entrata nelle casse comunali di oltre 16 milioni di euro.

Questa e' la partita che si gioca a via del Portonaccio.


Per aderire alla nostra iniziativa, gli utenti potranno far pervenire la seguente documentazione, in plico indirizzato a:

Avv. Carmine Laurenzano

Ufficio Legale CODICI

Via Giuseppe Belluzzo 1

00149 - ROMA


Con la seguente documentazione:

1. procura alla lite (in allegato) debitamente compilata e sottoscritta (in duplice originale);

2. copia del documento di identità

3. copia delle sanzioni ricevute, (complete delle buste)

4. indicazione di tutti i recapiti e indirizzi (compresa e-mail e cellulare)

5. quientanza di bonifico della quota spese:proponiamo a tal fine il costo di Euro 10,00 (dieci/00) per ogni sanzione ricevuta, per un massimo di Euro 100,00 (cento/00) fino a trenta sanzioni ed Euro 150,00 (centocinquanta/00) oltre le 30 sanzioni ricevute.

la quota spese potrà essere bonifica sulle seguenti coordinate bancarie:

beneficiario: CSDC

IBANT: IT11R 03111 03210 00 00 00 00 3162

causale: [COGNOME, NOME]/CORSIA PREFERENZIALE VIA PORTONACCIO

LA DOCUMENTAZIONE DEVE PERVENIRE ALMENO DIECI GIORNI PRIMA LA SCADENZA DEI 30 GIORNI DELLA PRIMA SANZIONE NOTIFICATA.
DAL 1° AL 31 AGOSTO SONO SOSPESI I TERMINI PER IMPUGNARE (SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI GIUDIZIALI A NORMA DI LEGGE).

N.B. Le spese legali liquidate dal giudice saranno di spettanza dell’Associazione. in caso di compensazione verranno applicati i minimi tabellari di cui al dm 55/2014.

codici-dacci-il-5