Venerdì, 25 Agosto 2017 14:41

Accolta azione di classe di Codici contro Trenord Prima azione di classe in Italia accolta in tema di trasporto pubblico Codici: punita l’arroganza di Trenord

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Codici ha vinto la azione di classe contro Trenord, patrocinata dagli avvocati dell’Associazione, Ivano Giacomelli e Carmine Laurenzano

L’azienda dovrà risarcire tutti i possessori di abbonamento settimanale, mensile o annuale per il periodo compreso tra il dicembre 2012 e il gennaio 2013, che oltre all’indennizzo, avranno diritto ad un risarcimento del danno di 100€.
È proprio in quel periodo infatti, ricorderanno bene gli utenti Trenord, che si sono registrati disservizi di gravità inaudita: ritardi, soppressioni, attese estenuanti al freddo, viaggi in piedi di pendolari stipati nei vagoni come sardine, conseguenti ritardi al lavoro e rientri a casa anche 3 ore dopo l’orario consueto. Codici ed altre associazioni di consumatori si erano fin da subito attivate, ma da parte di Trenord, dopo un iniziale immobilismo, era arrivata per i viaggiatori una doccia fredda. Il risarcimento proposto era infatti inadeguato ai danni subìti: il 25% già riconosciuto a norma del contratto di servizio e un’offerta di viaggio nei weekend. Una vera e propria presa in giro nei confronti dei consumatori.
Secondo Codici, Trenord non formulò una proposta risarcitoria adeguata.
La class action fu ammessa con rigetto della domanda, perché il giudice aveva ritenuto che la società avesse già risarcito gli utenti.
La Corte d’Appello, accogliendo la tesi promossa da Codici, ha riconosciuto il diritto degli utenti ad avere il risarcimento per il danno subito, e non soltanto l’indennizzo che proponeva la società Trenord.
E’ una sentenza storica, è la prima azione di classe vinta con la nuova disciplina giuridica in questa materia, è stata fatta giurisprudenza. Questa sentenza fa da apripista ad altre azioni a tutela degli utenti.
L’azione contro Trenord coinvolge più di 7000 utenti aderenti, un numero significativo di cittadini vedrà quindi finalmente tutelati i propri diritti.
“Trenord ha avuto un atteggiamento di chiusura, speriamo che i vertici cambino il rapporto col consumatore che oramai è degradato e si dia una nuova svolta al rapporto con l’utenza”, afferma Davide Zanon, Segretario Regionale Lombardia di Codici.


Dott.ssa Carla Pillitu,
Ufficio Stampa CODICI
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