Venerdì, 01 Dicembre 2017 14:06

Sanzioni preferenziale di via di Portonaccio L'associazione Codici presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e preannuncia la costituzione di parte civile per tutti i cittadini sanzionati

Vota questo articolo
(1 Vota)

L'Associazione CODICI ha depositato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per la nota vicenda delle sanzioni di via di Portonaccio.

Da quanto emerso in questi mesi e dagli atti e documenti che l'Associazione è riuscita a reperire e trovare, appare in tutta evidenza che qualcuno ben conosceva tutte le criticità della segnaletica orizzontale e verticale messa a presidio della corsia preferenziale di Via di Portonaccio.
La vicenda, si ricorda, ha coinvolto decine di migliaia di utenti che hanno ricevuto, tra il 2 maggio e il 15 settembre, oltre 326 mila sanzioni per la violazione del divieto di transito sulla corsia preferenziale di Via di Portonaccio, che dopo alcuni anni, a partire dal 2010, è stata riattivata nell'aprile 2017 senza una adeguata segnaletica stradale.
Ne è conseguita una pioggia di ricorsi, al Prefetto e al Giudice di Pace che hanno letteralmente portato al collasso gli uffici giudiziari.
"Dagli atti di causa emerge chiaramente che fin dal giugno 2017, circa un mese dopo la riattivazione della corsia preferenziale, gli uffici tecnici di Roma Capitale erano assolutamente a conoscenza delle criticità della segnaletica, tanto da disporne l'integrazione e l'adeguamento per ben tre volte dalla riattivazione, l'ultima del 25 ottobre - dichiara l'Avv. Carmine Laurenzano dell'Ufficio Legale del CODICI - i titolari degli stessi Uffici evidentemente al fine di evitare ripercussioni professionali ovvero procedimenti a carico per danno erariale, hanno però sempre negato l'esistenza di tali criticità, costringendo peraltro Roma Capitale a resistere a migliaia di ricorsi; ricorsi che stanno dando completa ragione ai cittadini, con annullamento delle sanzioni opposte e condanna di Roma Capitale alla refusione delle spese di lite, che ovviamente andranno a gravare sulle tasche dei cittadini romani".
"L'esposto alla Procura della Repubblica era un atto dovuto da parte nostra” - dichiara Ivano Giacomelli - Segretario Nazionale dell'Associazione CODICI.
In questi mesi abbiamo fornito assistenza ad oltre due mila cittadini sanzionati, presentando ricorsi al Giudice di Pace di Roma e al Prefetto. Al momento l'esposto è stato presentato nei confronti di ignoti.

Abbiamo chiesto al PM di sentire come persone informate sui fatti: il Dott. Antonio Di Maggio, Dirigente dell'Ufficio Pianificazioni della Polizia Locale, il Dott. Gianmauro Nardi, Direttore del Dipartimento Mobilità di Roma Capitale, l'On. Enrico Stefano, Presidente della Commissione Trasporti di Roma Capitale, Gabriele Di Bella, dirigente Sindacale della Polizia Locale di Roma".

Intanto l'Associazione CODICI preannuncia che si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico di eventuali responsabili che saranno individuati dalla Procura della Repubblica, mettendosi a disposizione per far costituire parte civile anche tutti i cittadini interessati, che siano rimasti sanzionati sulla corsia in questione.


codici-dacci-il-5