Venerdì, 29 Maggio 2015 10:43

Costa Crociere sbatte contro lo scoglio del “Soddisfatti o rimborsati”

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CODICI presenta una segnalazione all’Antitrust per pubblicità ingannevole

 





Lecce, 29 maggio 2015 – Dal 5 aprile scorso, la società Costa Crociere ha iniziato una campagna pubblicitaria nazionale che invita alle offerte per le vacanze secondo la classica formula del “Soddisfatti o rimborsati”.

Con grande enfasi i messaggi il colosso dell’industria del turismo dichiarano espressamente che, in caso di insoddisfazione verso il prodotto “crociera” acquistato, il cliente avrà diritto al relativo rimborso. La realtà però è ben diversa secondo l’Associazione dei consumatori CODICI Lecce.

“Nelle condizioni della formula, poco accessibili dal sito e completamente omesse negli spot,  si legge che i rimborsi potranno essere richiesti al servizio assistenza clienti entro 24 ore dall'imbarco e almeno due ore prima della partenza successiva della nave, sicché, in molteplici casi, la richiesta di rimborso dovrà essere proposta entro poche ore dalla partenza, ossia entro un termine a dir poco prematuro”, spiega il segretario di CODICI Lecce, Stefano Gallotta.

Ecco spiegata la formula: prendiamo l’esempio pratico della crociera “Isole greche” con Costa Deliziosa – porto di partenza Bari h. 20 e primo porto di sbarco a Corfù, con ripartenza alle h. 14.00 del giorno successivo. In questo caso, il viaggiatore dovrebbe entro 12 ore dal primo imbarco (ossia da Bari) dichiarare la propria insoddisfazione e ritrovarsi, spesso con il proprio nucleo familiare, alla mercè delle decisioni organizzative sul rientro della Costa Crociere, la quale sarebbe contrattualmente legittimata a organizzare un rientro anche con modalità estremamente disagevoli. Tutto ciò è omesso nella pubblicità dell'offerta ed è solo desumibile dalle condizioni contrattuali dell'offerta riportate nella poco accessibile sezione del sito.

“Negli spot realizzati da Costa Crociere vengono riportate invece informazioni incomplete, contraddittorie e idonee a creare confusione nei consumatori in ordine a tali modalità di fruizione della formula pur con grande enfasi reclamizzata”, continua Gallotta.

“L’Associazione presenterà una segnalazione all’Antitrust per pubblicità ingannevole perché siamo convinti che questa volta la società abbia sbattuto contro un altro scoglio”.

CODICI invita a comunicare il proprio caso alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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