Mercoledì, 19 Ottobre 2016 08:11

Nubifragi, alluvioni, trombe d’aria, perché sono più frequenti in autunno?

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Viene spesso da chiedersi perché solitamente tra settembre e ottobre sono i mesi più a rischio per fenomeni meteo estremi. La risposta la forniscono gli amici della Redazione Web iLMeteo.it


Se analizziamo le statistiche di riferimento, gli eventi alluvionali in Italia risultano un vero e proprio bollettino di guerra. Senza andare troppo in là con i tempi, altrimenti l’elenco sarebbe eccessivamente lungo, limitiamoci all’analisi eventi alluvionali degli ultimi 25 anni, dal 1990 al 2015. Ebbene, ve ne sono stati in Italia oltre 50 di quelli più rilevanti, la media di 2 all’anno, per un totale di circa 460 vittime, innumerevoli feriti e miliardi di danni. Su questi 50 eventi alluvionali esaminati, solo 16 sono accaduti in stagioni diverse dall’autunno: ben 34 eventi alluvionali sono accorsi nei mesi tra settembre, ottobre e novembre.


MAGGIORI EVENTI IN AUTUNNO 

Ma perché una concentrazione di questi fenomeni proprio in autunno? La ragione è una sopra tutte, ossia gli accesi contrasti termici propri di questo periodo e di quelli che contrassegnano un cambio stagionale in genere. La stagione autunnale, infatti, segue quella più calda estiva nel corso della quale il nostro mare immagazzina molto calore.


PRIMI FRONTI FREDDI E SCONTRO CON LE ACQUE CALDE DEL MEDITERRANEO

Le prime manovre di abbassamento in latitudine dei flussi perturbati atlantici o spesso anche subpolari, iniziano a realizzarsi proprio dal mese di settembre e via via a seguire.


CONTRASTI TERMICI ESASPERATI

Viene da sé, che il contatto tra masse d’aria più fredde atlantiche o settentrionali e il nostro mare particolarmente caldo, dia vita a contrasti termici spesso esasperati e violenti e tali da determinare una fenomenologia particolarmente avversa. Se una massa d’aria con particolari caratteristiche strutturali, magari non particolarmente fredda, ma fortemente instabile raggiunge l’Italia in dicembre-gennaio, il nostro mare ha già perso gran parte della sua energia termica, e i contrasti termici derivanti non sono mai così accesi come lo sono, invece in ottobre o in settembre, con un nostro mare fortemente surriscaldato. Altri contrasti termici accesi sono possibili nella fase primaverile, altro periodo di cambio stagionale, con confluenza sul nostro bacino di masse d'aria radicalmente diverse. Non è un caso che molti eventi alluvionali, seppure in numero minore ( ma non inferiori in termini di devastazione ) rispetto a quanti accaduti in autunno, si siano avuti anche in questa stagione.