Mercoledì, 09 Agosto 2017 13:52

“Come arrivare BENE a 100 anni” Un buon sonno allunga la vita!

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Sì, lo sappiamo che per stare bene occorre dormire bene, ma siamo certi di conoscere cosa fare per ottenere un buon sonno?

Come ci comportiamo prima di andare a letto e, soprattutto, cosa mangiamo? Siamo consapevoli che nella maggior parte dei casi l’insonnia è provocata proprio da abitudini alimentari errate? A fare chiarezza su questo tema ci hanno pensato gli Esperti di “Riza”, suggerendo i cibi che favoriscono un sonno profondo e ristoratore:


Esistono cibi che facilitano l'addormentamento in modo naturale e altri che, specie se assunti ripetutamente nelle ore serali, rendono difficile, se non impossibile, il riposo notturno, perciò, per dormire bene, una delle prime cose da fare è correggere l'alimentazione. L'insonnia va curata di giorno! Ecco come fare:

Serve far scorta di magnesio
Un elemento fondamentale per favorire il sonno è il magnesio, minerale che regola l'orologio biologico alla base di un corretto funzionamento del ritmo sonno-veglia e che in situazioni di stress prolungato può essere perduto o consumato in notevole quantità. Una delle fonti principali di magnesio è il cioccolato fondente, ma si può farne scorta anche con i semi di zucca. Da non dimenticare la ricotta, che contiene triptofano, una sostanza che permette la sintesi di serotonina e soprattutto di melatonina, l'ormone che regola il ciclo del sonno.

Questi cibi fanno dormire…
Ma quali altri alimenti conviene assumere per riuscire a dormire bene?  Sono ottimi i semi di sesamo, ricchi di triptofano: se assunti a cena migliorano in modo sensibile la qualità del sonno e l’umore. Il riso  integrale e l’avena possiedono poi grandi proprietà sedative per il cervello, cosi come gli spinaci che rappresentano una fonte importante  non solo di magnesio ma anche di calcio, vitamina B6 e l'acido folico, sostanze che favoriscono il rilassamento muscolare. Naturalmente, non vanno dimenticati il pesce, le banane, l’avocado, lo yogurt,  la frutta secca e  le verdure a foglia verde.

… questi lasciano campo libero all’insonnia
Al contrario esistono cibi che possono favorire l’insonnia e ai quali dobbiamo stare attenti soprattutto in primavera: primi fra tutti i carboidrati raffinati come i biscotti, i cereali confezionati, pane bianco, pasta e riso non integrali. Sono cibi ricchi di zucchero che richiedono lunghi tempi di digestione, con una fase di smaltimento molto lunga. Al secondo posto c’è il glutammato monosodico, una sostanza contenuta nei cibi pronti e preconfezionati e che può, in alcuni soggetti, provocare una reazione eccitante. In molti puntano il dito anche sulla pancetta affumicata: questo alimento favorisce il rilascio di sostanze che stimolano il cervello e ci tengono svegli. Altri alimenti con proprietà simile sono i crauti, i prodotti affumicati in genere, le melanzane, il vino, la salsiccia, il formaggio, tutte sostante eccitanti che in dose elevata prima di andare a letto non favoriscono il riposo notturno.

Attenzione allo stile di vita complessivo
Poi c’è l’alcool, la cui assunzione durante le ore serali può alterare il sonno, provocando risvegli notturni. L'effetto sedativo è solo superficiale e transitorio e il carico di lavoro cui è sottoposto il fegato richiede un dispendio energetico notevole da parte del corpo.

Questi sono i principali suggerimenti che si possono trarre da uno studio delle Università di Edimburgo e Cambridge, pubblicato recentemente sulla rivista “Nature”. Per un riposo rigenerante è inoltre importante fare attenzione non solo alle abitudini alimentari, ma anche allo stile di vita in generale, come fare attività fisica in modo regolare e concedersi delle pause dal lavoro, durante il giorno, per evitare di arrivare a letto eccessivamente “carichi”.