Degrado del decoro urbano in via San Giovanni Bosco. Un viale senza panchine e cestini rifiuti

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“Non è questa la città che vogliamo, crediamo che i cittadini civili, che rispettano le regole e pagano le tasse, nazionali e locali, abbiano il diritto di pretendere di meglio”.

Alessandria: Siamo sempre pronti a lamentarci sui social del degrado del decoro urbano, addossando la responsabilità ad Amag Ambiente e quindi al Comune e molto probabilmente i primi a farlo sono proprio quelli che lo creano. 

Premesso che il servizio di pulizia della città e di manutenzione del verde può e deve comunque migliorare, va detto che gli incivili sono la causa principale e il problema si è accentuato da quando si è cambiato il sistema di raccolta differenziata, da porta a porta alla strada.

Le conseguenze di questa decisione che aveva il fine di ridurre i costi del sevizio, ha determinato una serie di problemi, quali la riduzione dei posti auto, l’abbandono dei rifiuti nelle aree dei cassonetti e il crollo della percentuale di differenziata dal 62% al 45%, oltre ai costi sostenuti, per il cambio di sistema (nuovi cassonetti e nuovi mezzi mono operatori) si potrebbe dire il danno e la beffa.

  
Via San Giovanni Bosco è un lungo viale senza l’ombra di una panchina e di un cestino dei rifiuti, percorso ogni giorno da migliaia di auto e con pochissimi pedoni, forse proprio perchè non c’è modo di sedersi da nessuna parte per rilassarsi, leggere un libro, scrivere.

Nel viale, dove nel tempo sono sorte diverse importanti attività commerciali, oltre al degrado di un area nella quale ci sono diversi fabbricati abbandonati (angolo via Galileo Galilei) c’è un giardinetto dove gli incivili bivaccano e poi abbandonano di tutto, lattine, bottiglie, vassoi, cartacce, plastica, ecc. Proseguendo abbiamo visto un abbandono di materassi e altre masserizie contro i cassonetti e poco prima dell’auto lavaggio un piccolo angolo verde abbandonato e in degrado.

Continuando il cammino, prima di un parcheggio per le auto, il marciapiede è completamente invaso dalle piante di una siepe, forse mai potata, che non consente il passaggio nemmeno ai pedoni e per finire una centralina completamente distrutta dai vandali da chissà quanto tempo, senza che nessuno intervenga.

Non è questa la città che vogliamo, noi crediamo che i cittadini civili, che rispettano le regole e pagano le tasse, nazionali e locali, abbiano il diritto di pretendere di meglio.

  

ps. il giorno dopo i materassi non c'erano più, Amag Ambiente evidentemente funziona, ma restavano i rifiuti nei giardinetti, perciò fermo restando la responsabilità degli incivili sorge una domanda, chi deve pulirli?