Lunedì, 22 Maggio 2017 10:54

BNL e anatocismo: la scelta obbligata

Vota questo articolo
(0 Voti)

A seguito di una segnalazione da parte di un correntista viene portata alla luce una pratica scorretta da parte di BNL: l'addebito automatico dei costi anatocistici sul proprio conto corrente. 
Clicca PLAY per ascoltare tutta l'intervista



 "L'anatocismo sembrava finito ma in realtà non ce ne libereremo mai!" esordisce con queste parole l'avvocato Marcello Padovani ai microfoni di Radio Cusano Campus; al centro del suo intervento una segnalazione di un correntista BNL che, tentando di accedere al suo home bancking per effettuare alcuni pagamenti, si è imbattuto in una finestra informativa che non gli permetteva di procedere con le proprie attività se non dopo aver accettato l'addebito degli interessi anatocistici sul proprio conto corrente. Sebbene l'addebito possa essere revocato, l'associazione Codici considera questa prassi idonea a falsare il comportamento del consumature medio, ignaro di quali possano essere le conseguenze di questa "sua" decisione, e si dice pronta a segnalarla all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; si sta inoltre valutando, da parte dell'ente, la possibilità di un'azione inibitoria che impedisca a BNL di potrarre in futuro questa sua condotta. L'avvocato Padovani ha poi precisato che la banca ha il dovere di comunicare, con almeno 30 giorni di preavviso, l'ammontare dei costi anatocistici dando la possibilità al correntista di congelare tali interessi e ripagarli poi in un secondo momento. La parola d'ordine è dunque consapevolezza: i consumatori devono essere consapevoli di cosa sia l'anatocismo e di quanto costi loro in un anno, in modo da poter stimare quanto convenga avere un conto corrente affidato.