Lunedì, 29 Maggio 2017 14:42

Quanto ci costa il conto corrente Scoprilo ascoltando il podcast

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In molti hanno un conto corrente ma pochi sono veramente coscienti di quanto questo incida sul loro bilancio complessivo familiare.


Il responsabile degli affari istituzionali dell'associazione Codici, Luigi Gabriele, è stato interpellato ai microfoni di Radio Cusano Campus sull'annosa questione dei costi del conto corrente. Nel corso dell'intervento è stato sfatato il mito della completa gratuità del conto base: questa opzione, estendibile a tutti coloro che hanno un reddito basso, è gratuita solo per quanto riguarda il pagamento del bollo annuo allo stato ( circa 34 euro ) mentre tutte quelle operazioni che esulano dall'ordinarietà (versamento e prelievo di denaro) sono a pagamento. L'aumento delle operazioni che è possibile effettuare online ha poi fatto crescere anche i costi delle operazioni di sportello: molte banche hanno infatti scelto di farli aumentare per mantenere le proprie filiali aperte. Nel corso dell'intervento, Gabriele si è inoltre soffermato sull'ormai radicata ritrosia degli italiani nei confronti delle innovazioni tecnologiche: tanti, troppi consumatori preferiscono recarsi nel presidio fisico anche per le operazioni più semplici, ignorando il fatto che l'online riduca drasticamente tutti i costi grazie alla sua semplicità, rapidità ed efficacia. E' bene ricordare che i consumatori non sono affatto obbligati ad avere un conto corrente bancario, il vincolo riguarda la tracciabilità dei pagamenti: pagamenti che possono essere tracciati anche attraverso delle semplici carte prepagate che non si appoggiano in alcun modo agli istituti bancari. Inoltre, prestare attenzione alle comunicazioni inviate dall'istituto bancario, in quanto spesso contengono la comunicazione delle variazioni contrattuali (aumenti e variazioni unilaterali del contratto) che possono avere delle serie conseguenze sul consumatore. Infine, è sempre bene accertarsi dello stato di salute della propria banca, consultando il sito della Banca d'Italia, e ricordare che il consumatore ha, in qualsiasi momento, la possibilità di cambiare istituto bancario.