Sai a chi confidi i tuoi segreti? Al tuo cellulare!

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Per il 99% degli Italiani il cellulare rappresenta il custode di segreti e di seconde identità.
L'Eurodap, Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico, ha voluto indagare sul rapporto che gli italiani intrattengono con il proprio cellulare. Al sondaggio hanno partecipato 1500 persone, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni.
Il 10% delle persone che hanno partecipato al sondaggio ha rivelato di essere molto attento a non scrivere mai qualcosa che possa compromettere i rapporti con familiari e amici.
La presidentessa dell'Europad, la psicoterapeuta Paola Vinciguerra afferma che alla domanda “Chi temi di più possa entrare in possesso del tuo cellulare?” ci sono state risposte diverse in relazione all'età degli intervistati.
Infatti, se per i ragazzi fino ai 25 anni la minaccia maggiore è rappresentata dei genitori, le persone comprese tra i 25 e i 50 temono i loro partner e i loro figli. Gli over 60 si ritengono preoccupati del giudizio dei figli.
In ultima analisi, emerge che lo smartphone assume, nella vita delle persone, un ruolo sempre maggiore e sempre più rilevante. La gran parte degli italiani teme di dimenticare o di separarsi dal proprio cellulare per paura che qualcuno passa penetrare nella propria identità più segreta.
Il cellulare sta diventando un contenitore attraverso il quale presentare, esprimere, comportarsi in maniera differente da come ci si mostra normalmente. É questa la ragione che pinge molte persone a cambiare frequentemente la password, per essere sicuri che nessuno acceda alla propria personalità più recondita.
Da questa indagine è emerso che le persone mascherano, attraverso l'uso della tecnologia, seconde identità. La Dottoressa Vinciguerra sostiene che questo comportamento cela un latente malessere diffuso a tutti i livelli della società.