Con il “Nude shopping” la plastica scompare dai banchi di frutta e verdura

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Nel mondo sta spopolando una nuova moda del tutto particolare. È chiamata "Nude shopping", arriva dalla Nuova Zelanda e riguarda frutta e verdura.


È nata a Bishopdale, una frazione di Christchurch, una piccola cittadina neozelandese, dove un colosso dei supermercati ha deciso di eliminare prodotti confezionati nel reparto dell'ortofrutta. "Food in the nude" è l'iniziativa lanciata per eliminare gli involucri di plastica rimpiazzandoli con altri riciclabili o compostabili. Gli alimenti, infatti, sono venduti sfusi, sistemati in appositi scaffali che li disinfettano e li mantengono freschi per incoraggiare l'acquisto e portare l'attenzione dei cittadini sull'inquinamento.

I proprietari dei supermercati che hanno aderito all'iniziativa possono ritenersi piuttosto soddisfatti, considerando che si è registrato un aumento del 300% nelle vendite di alimenti sfusi.

Secondo una ricerca condotta da A Plastic Planet, che si occupa proprio dell'utilizzo della plastica nel pianeta, a partire dai 6,3 miliardi di tonnellate di plastica prodotta dagli anni '50 ad oggi, solamente il 9% sarebbe stata riciclata. Se il 40% di tutta la plastica prodotta finora nel mondo è stata destinata agli imballaggi, ben la metà riguarda quella destinata unicamente al confezionamento di alimenti e bevande.

C'è bisogno di un cambio di rotta nel riutilizzo della plastica, dato che sta inquinando sempre di più i nostri mari e dopo essere stata una grande scoperta, sta diventando un enorme problema.