Viaggio nel mistero della Hms Terror

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Una scoperta le ha fatte riaffiorare dalle nebbie della storia pochi anni fa, una serie tv le ha riportate alla ribalta nel 2018, ora un'esplorazione potrebbe svelare il mistero in cui sono avvolte.

Parliamo della Hms Erebus e della Hms Terror, due navi di esplorazione artica della Marina britannica scomparse nel nulla, insieme al loro equipaggio di 129 uomini, nell'Ottocento.

La spedizione

Era il 1845 quando le navi partirono alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest. Rimaste bloccate nel ghiaccio, la Hms Erebus e la Hms Terror furono abbandonate nel disperato tentativo di cercare aiuto, ma nessun superstite venne mai ritrovato. Un giallo diventato l'anno scorso una serie tv della Amc "The Terror". Oggi il colpo di scena, che potrebbe chiarire quanto accaduto.

L'esplorazione del relitto

Le navi sono state ritrovate nel 2014 e nel 2016, ma ora una ricerca guidata da Parks Canada, ed effettuata in collaborazione con ricercatori Inuit, è riuscita ad entrare per la prima volta nella Terror grazie ad un veicolo a gestione remota. Adagiato sui fondali al largo di King William Island, il relitto è praticamente intatto, grazie alle temperature gelide dell'acqua, allo strato di limo che si è formato negli anni ed all'assenza di luce. Il mezzo subacqueo è riuscito a perlustrare quasi tutto il ponte inferiore, entrando in 20 cabine.

La cabina della verità

In una di queste potrebbe essere celato il mistero della scomparsa della nave. Si tratta dell'alloggio del capitano. Al suo interno sono stati identificati gli armadi delle mappe, ancora chiusi. Secondo i ricercatori, la chiave per risolvere il giallo della scomparsa della Hms Terror e della Hms Erebus potrebbe trovarsi nei diari di bordo e nei documenti conservati dal comandante John Franklin prima di abbandonare la nave, quando iniziò la spedizione per cercare aiuto. Quando iniziò il mistero.