In arrivo la mela che batte ogni record di conservazione

Vota questo articolo
(0 Voti)

Il frutto della scienza. Potremmo definirla così. Parliamo della Cosmic Crisp, la mela che potrebbe battere ogni record di duratura.

Dal laboratorio ai campi

Coltivata per la prima volta dalla Washington State University nel 1997, ottenuta da un incrocio tra la Honeycrisp e la Enterprise, se conservata in frigo, potrebbe durare fino a 12 mesi. Dopo 20 anni di esperimenti, un paio di anni di coltivazione, i ricercatori assicurano che il frutto mantiene la sua qualità, anche dopo un periodo di conservazione che solo a nominarlo sembra impossibile, e precisano che non si tratta di modifiche genetiche, ma di ibernazione.

Made in Usa

La Cosmic Crisp, così chiamata per via delle piccole macchie bianche che compaiono sulla buccia rossa e che fanno pensare ad un cielo stellato non senza uno sforzo di fantasia, sarà coltivata soltanto nello stato di Washington, uno dei principali produttori di mele, il frutto più venduto negli Stati Uniti dopo la banana. Sono oltre 12 milioni gli alberi già piantati per questa specie, che quando si trovava in laboratorio aveva il nome di WA38.

Produzione di massa

A questo punto non resta che aspettare il primo raccolto e poi la commercializzazione della Cosmic Crisp, per vedere se supererà la prova dei consumatori, dopo quella della maratona in frigorifero. Dal canto suo, l’industria sembra essere sicura del successo. Basti pensare che gli agricoltori hanno messo in preventivo una produzione di oltre 20 milioni di confezioni entro il 2020. La sfida, dunque, è lanciata. La Cosmic Crisp è pronta a sbarcare sul mercato. Chissà se oltre a battere ogni record di duratura mantenendo le sue qualità anche dopo 12 mesi in frigo, questa mela dalla buccia che fa pensare al cielo stellato riuscirà a battere anche la concorrenza delle colleghe tradizionali, conquistando il palato degli americani.