Archeologia con il radar, scoperta una città invisibile

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A 50 km a nord di Roma, in prossimità delle rovine di Falerii Nova (provincia di Viterbo), è stata scoperta un'antica città romana che si estende al di sotto di 30 ettari di terreno agricolo.

Falerii Nova

Se pensiamo che quando passeggiamo sulle strade di Roma, camminiamo su 27 secoli di storia e 20 metri di tesori archeologici che non sono stati portati alla luce, non dovremmo meravigliarci che l'Italia intera sia costellata di ricchezze storiche rinvenute. Grazie ad uno studio dell'Università di Cambridge (Gran Bretagna) e di Gand (Belgio), è stata scoperta una città romana nei pressi delle rovine di Falerii Nova, individuando un tempio, un mercato, un complesso termale ed un monumento rettangolare.

Caratteristiche particolari

La particolarità di quest'ultimo è che la sua struttura è differente da qualsiasi altra osservata e al cui interno si trova una fitta rete di tubature d'acqua. Questo insediamento dovrebbe risalire a due secoli A. C. e secondo gli archeologi questo particolare complesso, che non segue le logiche architettoniche tipiche degli antichi romani, forse è stato un enorme complesso balneare pubblico.

L'uso del radar

La tecnologia utilizzata nello studio è un radar, il quale invia delle onde nel terreno che riflettono grazie agli ostacoli che incrociano al di sotto di esso. La particolarità della tecnologia usata in questa fattispecie è che sul rimorchio di un trattore, sono state realizzate delle scansioni ogni 12,5 cm e ciò ha permesso che venisse ricostruito il piano dell'insediamento su più livelli. Si è potuta, infatti, ottenere un'immagine ben precisa dell'antica città e si è potuto iniziare a ricomporre la storia di quanto ritrovato.

Si scava ancora

Lo stesso team di studio è attualmente impegnato anche su altri siti archeologici, uno nei pressi di Alborough (UK) e l'altra in provincia di Frosinone: Interamna Lineris, antica città romana nel territorio che secoli fa apparteneva al popolo italico dei Volsci.


di Elisa Rossi