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A sette anni, quasi otto, dall'inizio della crisi chi governa il processo economico?

Bella domanda!

Sintetica e congiante una bella risposta: Chi, con quel che fa, ha generato ricchezza per tutti!





Quelli di Confartigianato, dall'Auditorium di Expo 2015 a Milano per l'assemblea nazionale, non lo mandano a dire: "Meno annunci, meno personalismi, meno tweet ma più attenzione alla realtà, maggiore ascolto, più cambiamenti concreti".

La primavera è arrivata quattro giorni fa, ma non si direbbe proprio guardando il cielo e sentendo la temperatura, ancora piuttosto fresca. Anche le previsioni non sono piacevoli, in arrivo piogge e venti forti, almeno così sarà qui al nord, e ancora neve in montagna.

 

Ormai è risaputo: i miei dolci preferiti dovrebbero essere senza burro, senza uova e senza zucchero, oltre che senza glutine. Dico “dovrebbero” perché non sempre è facile realizzarli, forse senza burro e senza uova si, senza uova e senza glutine si, senza glutine e senza burro ok.

 

Tutto ebbe inizio nel 1992, un periodo nel quale Antonio Di Pietro e il pool di Magistrati di Milano, con l’operazione “Mani Pulite” ci avevano dato l’illusione di aver debellato per sempre il virus della malapolitica. Mario Chiesa era stato il primo arrestato di Mani Pulite, un’inchiesta che vent’anni fa cancellò il sistema dei partiti dell’epoca. 

Era già tutto scritto prima della crisi, viene conclamato quando la crisi scoppia, fin'oggi quando ancora ristagna: la produzione si fa sovrapprodotto; il lavoro, quel che sovrapproduce. I redditi, estratti da queste sovraperformance, sottorenumerano.