Venerdì, 25 Maggio 2018 08:55

Servizio Idrico: Acea ATO2 utilizza lo strumento delle ingiunzione di pagamento per il recupero delle morosità

Vota questo articolo
(0 Voti)

Se l’avviso di accertamento non viene impugnato, entro 30 giorni ha efficacia esecutiva
Codici segnala casi in cui le somme non sono dovute e valuta un esposto alla procura per il reato di tentativo di estorsione

Numerosi cittadini si stanno rivolgendo a Codici per segnalarci un fatto increscioso: Acea Ato2 sta utilizzando lo strumento della ingiunzione di pagamento per il recupero di asserite morosità, ma le somme richieste sono state già pagate.

L'utilizzo dello strumento della ingiunzione di pagamento è stato riconosciuto in favore del Gestore del Servizio Idrico Integrato con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 16/09/2015. A suo tempo l'Associazione CODICI aveva impugnato il Decreto di fronte al Tar Lazio, rappresentando il rischio più che concreto e ragionevole, che lo strumento sarebbe potuto essere utilizzato al di fuori di qualsiasi controllo, con gravissimo rischio di abuso da parte del Gestore stesso.

Infatti, se l'ingiunzione di pagamento non viene tempestivamente opposta, con ricorso giudiziale, il Gestore del SSI può avvalersi degli Agenti per la riscossione coatta mediante ruolo, ossia, la riscossione a mezzo di cartelle di pagamento.

Purtroppo oggi si sta verificando quello che si temeva: nei casi segnalati, le somme ingiunte erano state già liquidate dagli utenti (a seguito di un sollecito di pagamento del Gestore del SII); in altri casi, addirittura, gli utenti avevano già mosso una azione giudiziale nei confronti del Gestore per contestare le bollette.

I cittadini che si sono rivolti a Codici, hanno già pagato le somme che vengono però nuovamente addebitate, perché non risultano pagate al gestore. Queste è ciò che si sentono dire i cttadini quando si recano allo sportello di Acea ATO2.

“Lo strumento messo a disposizione del Gestore, fermi i dubbi sulla legittimità già espressi davanti al Tar, deve essere utilizzato con la massima cautela e cura. Nessuno controlla il gestore: nei casi rilevati, infatti, il Gestore aveva già incassato una buona parte delle somme ingiunte ” – dichiara l’Avv. Carmine Laurenzano dell'Ufficio Legale di CODICI.

“La vicenda riapre nuovamente la questione del recupero delle morosità, già oggetto di svariati interventi dell'Autorità Garante, oltre che di contenziosi promossi dall'Associazione CODICI” - dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di CODICI – che, inoltre, chiede al Sindaco di Roma di intervenire nella vicenda e, in particolare, sul Gestore del SII Acea ATO2.

Se risulterà confermata l'infondatezza delle ingiunzioni di pagamento inviate dal Gestore, Codici annuncia che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di valutare se il comportamento posto in essere possa configurare reato di estorsione.

I cittadini che riscontrino problemi in tal senso possono rivolgersi ai nostri sportelli dislocati sul territorio ed al nostro sportello di Roma, sito in via G. Belluzzo, 1 aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00 o contattarci ai seguenti recapiti: telefono 06.5571996 oppure alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

codici-dacci-il-5