Venerdì, 06 Dicembre 2019 14:56

Parte da Roma il percorso europeo dell’acqua

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Maggiore importanza al recupero e al riutilizzo delle acque, informazione e trasparenza verso i cittadini, chiamati a partecipare più attivamente alla gestione dell’acqua, centralità dell’ambiente e della sostenibilità economica del servizio idrico integrato e, infine, forte sostegno agli investimenti in innovazione orientati all’economia circolare.

Sono queste le direzioni verso le quali si muoveranno nei prossimi anni le Autorità di Regolazione nazionali del servizio idrico, riunitesi a Roma per la prima edizione del loro Forum Europeo.

L'appuntamento di Wareg

Ogni due anni, i membri di Wareg, l’associazione dei regolatori dei sistemi idrici europei, si riuniranno nella capitale italiana per monitorare lo stato di evoluzione delle direttive europee in materia di acqua e la loro applicazione nei diversi Paesi, coinvolgendo le istituzioni europee, le organizzazioni internazionali, le università, le organizzazioni finanziarie e i gestori dei servizi. Nonostante le differenze che caratterizzano i 31 Paesi che fanno parte di Wareg in UE ci si trova ad affrontare sfide simili, sia per le acque potabili che per le acque reflue, che richiedono continui investimenti in infrastrutture, nella qualità e la sicurezza dell’acqua e per il supporto alle fasce sociali più deboli.

Le novità in arrivo dall'Ue

“Le direttive europee, se approvate – afferma Andrea Guerrini, presidente di Wareg – andranno a modificare aspetti fondamentali. Cambia il rapporto con gli utenti, aggiungendo al prezzo al metro cubo, informazioni sui consumi e sulle perdite, spingendo la diffusione dei contatori individuali, oggi prevalentemente condominiali in Italia e cambiando le procedure di fatturazione. Uno stimolo all’efficienza degli operatori ma anche una responsabilizzazione dei cittadini”.

Regole e protezioni per i consumatori

"Il dialogo e il confronto tecnico tra i Regolatori – dichiara il Presidente di ARERA Stefano Besseghini – sono la base per regole stabili e protezione dei consumatori. La regolazione dell’acqua assume un valore speciale rispetto ai servizi pubblici, per il profondo coinvolgimento che suscita nelle persone. Una responsabilità di cui essere orgogliosi”.

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