Domenica, 20 Novembre 2016 14:57

Decalogo per il consumatore alimentare (Parte Seconda)

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Il consumatore necessita di un'adeguata educazione idonea a decifrare i messaggi contenuti nelle etichette, riconoscere i falsi, le indicazioni mendaci o ingannevoli.

Ecco gli altri semplici consigli ma efficaci per riconoscere adeguatamente informazioni e caratteristiche di un prodotto alimentare.

 5) PRESTARE ATTENZIONE ALLE INDICAZIONI NUTRIZIONALI

Spesso gli alimenti desiderati riportano delle indicazioni circa gli effetti sulla salute non veritiere, ingannando il consumatore nella scelta. Queste indicazioni fanno riferimento al “basso contenuto
calorico”, “ridotto contenuto calorico”, “senza calorie”, “a basso contenuto di grassi”, “senza grassi”, “a basso contenuto di grassi”, “senza grassi saturi”, “a basso contenuto di zuccheri”, “senza
zuccheri”, “senza zuccheri aggiunti”, “a basso contenuto di iodio/sale”, “a bassissimo contenuto di iodio/sale”, “senza iodio” o “senza sale”, “fonte di fibre”, “ad alto contenuto di fibre”, “fonte di
proteine”, “ ad alto contenuto di proteine”, “fonte di (nome vitamina/e) e/o (nome minerale/i)”, “ad alto contenuto di (nome vitamina/e) e/o (nome minerale/i)”, “contiene (nome sostanza nutritiva o
altro tipo)”, “a tasso accresciuto di (nome della sostanza nutritiva)”, “a tasso ridotto di (nome della sostanza nutritiva)”, “leggero/light”, “naturale”. Per capire se le indicazioni riportate sull’etichetta
siano corrette, l’invito è quello di rivolgersi ad un’associazione consumatori.

6) I PRODOTTI ALIMENTARI BIOLOGICI
Gli alimenti realizzati secondo la metodologia di produzione biologica, sono alimenti che nella fase di produzione non subiscono l’impiego di prodotti fitosanitari, realizzati con metodologia
ecosostenibile. Gli alimenti biologici però non sono alimenti di qualità superiore rispetto a quelli non biologici, essendo alimenti di qualità solamente i prodotti alimentari DOP e IGP. Inoltre, gli
alimenti biologici sono identificati mediante il logo comunitario

7) PRESTARE ATTENZIONE AL RAPPORTO QUALITA’/PREZZO

Nella fase di acquisto di un prodotto alimentare, è importante prestare attenzione al rapporto qualità/prezzo degli alimenti desiderati, poiché è fondamentale distinguere tra le differenti categorie
merceologiche metodologie produttive diverse. E’ fondamentale concepire che un basso prezzo, è sinonimo di bassi costi produttivi, determinando spesso una bassa qualità per l’alimento. Così ad
esempio, un olio extra vergine di oliva DOP, costerà di più di un olio extra vergine di oliva, poiché questo sarà prodotto completamente in una zona specifica con sole materie prime selezionate. Lo
stesso vale per i prodotti biologici, che essendo realizzate senza alcun ausilio di prodotti di sintesi chimica, subiscono specifici controlli da parte delle Autorità preposte, a carico dei produttori,
garantendo al consumatore un prodotto maggiormente sostenibile dal punto di vista ambientale.


8) CONOSCERE LE DIFFERENZE ALL’INTERNO DELA STESSA CATEGORIA MERCEOLOGICA

Fare attenzione alle distinzioni all’interno della medesima categoria merceologica di alimenti: olio di oliva diverso da olio extra vergine di oliva, vino da tavola diverso da Vino DOC/DOCG, ecc.

9) CONOSCERE IL METODO DI PRODUZIONE E GARANTIRE LA CORRETTA CONSERVAZIONE
Gli alimenti spesso subiscono, già nella fase di produzione, alcuni trattamenti tecnologici tali da permettere questi l’adeguata conservazione, utilizzo, commercializzazione, con l’ausilio di additivi
indicati in etichetta (gli additivi – coloranti, conservanti, ecc. – sono indicati con la lettera maiuscola E seguita da un numero) . A volte però l’alimento può assumere degli aspetti
organolettici (colore, sapore, forma) di poco gradimento, dovuto a differenti fattori tra cui la non corretta conservazione, determinando allarmismi fondati o infondati per il consumatore.
 
10) COSA FARE PER SEGNALARE CASI ANOMALI
Nel caso in cui vi troverete ad identificare dei “prodotti anomali” (assenza informazioni in etichetta, origine o luogo di provenienza dubbi, marchi evocativi, prodotti con muffe, mal odoranti,
ecc.), l’invito è quello di recarsi alle Autorità di Controllo (Polizia Municipale, ASL, NAS, NAC, Corpo forestale dello Stato, ICQRF, ecc.) oppure inviare una segnalazione ad un’associazione
consumatori.

di Matteo Pennacchia – Responsabile alimentazione Codici

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