Mercoledì, 05 Agosto 2015 09:16

Decine di prodotti contaminati da mercurio provenienti da Spagna e Portogallo

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Oramai l'impatto del mercurio sulla salute umana è ben documentato, ma spesso sottovalutato.
Non bisogna infatti dimenticare che nella storia dell'umanità l'esposizione ha fatto ammalare un'infinita' di persone, tanto da far definire l'avvelenamento da mercurio il "morbo del cappellaio matto" (sembra che Carroll Lewis prese spunto proprio da questo morbo per creare l'omonimo personaggio). 

 

In quest'ultimo mese sono state molteplici le segnalazioni ricevute per presenza di mercurio di molto sopra al limite consentito in prodotti provenienti prevalentemente da Spagna e Portogallo.

E' raccomandata la massima cautela prevalentemente nell'acquisto di Pescespada, Marlin blu dell’atlantico (Makaira nigricans) e Sarago refrigerato (Diplodus sargus) provenienti dai sopramenzionati paesi. 

Per i tali pesci, sono state rilevate contaminazioni da mercurio dai 1,3 mg/Kg – ppm ai 2,15 mg/Kg – ppm, quando il limite fissato per legge è 0,5 mg/kg per i pesci e muscolo di pesce, e 1 mg/kg per lo squalo, pesce spada, tonno e altre specie predatrici.

Quali sono i rischi legati al consumo di pesce contaminato da mercurio?

Il mercurio è normalmente presente in molti alimenti in diverse forme chimiche, il metilmercurio è una di queste ed è la forma più comune di mercurio organico, la più tossica ed è oltretutto presente prevalentemente nei prodotti ittici.
Il mercurio ha la caratteristica di depositarsi nel cervello e dar luogo a fenomeni piuttosto gravi quando la quantità a cui si è esposti è elevata:

- perdita di coordinazione motoria
- formicolii
- disturbi all’apparato digerente
- tremori
- disturbi dell’umore tra cui depressione
- ansia
- stanchezza cronica
- apatia
- insonnia
- psicosi
- irritabilità
- sbalzi d’umore
- anoressia, delirio
- disfunzioni immunitarie
- polmonite
- collasso cardiocircolatorio 

Particolare attenzione deve essere portata dalle persone affette da malattie vascolari, per cui il rischio è molto più alto.

Cosa fare in caso di avvelenamento e come prevenirlo

Bisogna innanzitutto distinguere tra avvelenamento e intossicazione cronica:
L'avvelenamento necessita di un repentino intervento medico, in cui si metterà probabilmente in pratica la cosiddetta terapia chelante, in grado di depurare l’organismo attraverso l’uso di farmaci.
L'intossicazione cronica riguarda la manifestazione in soggetti predisposti o sensibili di una vera e propria sindrome di intolleranza o allergia al mercurio dovuta all'accumulo nel tempo dello stesso.
Di solito serve molto tempo per rimuovere queste intossicazioni in modo sicuro ed efficace.
 
 
Per quanto riguarda la prevenzione è possibile intervenire incrementando il consumo di cibi contenenti selenio, zinco e vitamina C, anch’essi con proprietà chelanti per l’organismo (sconsigliato però qualora si soffra di insufficienza epatica o renale, poichè il mercurio viene espulso proprio attraverso questi organi, che rischiano altrimenti il sovraccarico).
 
Oltre a questo, è assolutamente consigliato scegliere i pesci che sono meno soggetti all'inquinamento da mercurio (di taglia piccola e non carnivori), o nel caso non consumarli più di una volta a settimana.
 
 
Le donne che hanno programmato una gravidanza, gravide o in allattamento e i bambini dovrebbero evitare del tutto il consumo di pesci predatori per limitare i rischi del metilmercurio sul sistema nervoso del bambino.
   
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