Un mercato in crescita, che conquista sempre più persone.

È quello alimentare, nello specifico per i settori vegano e senza glutine. Del resto come resistere al richiamo di prodotti salutari, che fanno bene. Tutto giusto, se non fosse che studi e ricerche stanno facendo emergere un'altra realtà, preoccupante.

Carne finta, rischi reali

Dall'Australia arrivano i risultati allarmanti del George Institute for Global Health di Melbourne, a cui la Healt Foundation ed il Dipartimento Sanità ha commissionato una ricerca sui prodotti alternativi alla carne. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti, ad esempio, gli hamburger di tofu e, più in generale, tutti quei prodotti che vanno a ruba sugli scaffali dei supermercati dedicati a vegani e vegetariani. Risultato? Molti alimenti sono carichi di sale aggiunto e quindi mangiarli tutti i giorni potrebbe non essere proprio salutare, anzi. Il rischio principale è l'ipertensione.

Il glutine fantasma

Sono i risultati prodigiosi del marketing, che sta provocando danni anche per quanto riguarda i prodotti senza glutine. Capita sempre più frequentemente, infatti, di ritrovarsi di fronte confezioni con un bollino "gluten free" in bella vista, ma nell'alimento il glutine non è presente di natura.

Occhio all'etichetta

Di fronte a queste informazioni fuorvianti ai consumatori non resta che prestare ancora più attenzione alla scelta dei prodotti da acquistare. É importante leggere accuratamente le etichette, soprattutto la tabella che riporta le informazioni, per capire cosa ci troveremo nel piatto.

Pubblicato in Alimentare

La lettura del contatore idrico è un’operazione fondamentale per calcolare con esattezza i consumi da addebitare al consumatore. Una buona pratica del Comune di Egna (BZ) ha notevolmente reso più semplice la procedura.

Pubblicato in Lentepubblica

È stato ribattezzato "Kiwigate" e già questo fa capire l'importanza del fatto. Come è facile intuire, il tema riguarda i kiwi, al centro di uno scandalo che sta facendo molto rumore in Francia.

Pubblicato in Alimentare

La consultazione sul web del MIPAAF rileva come gli italiani vorrebbero conoscere l’origine della materia prima. A differenza di ciò che viene stabilito dall’Unione

Pubblicato in Alimentare


L’associazione raccomanda l’osservazione in etichetta delle diciture “origine”, “allevato in”, “macellato in” e invita i consumatori a segnalare le irregolarità

 

Pubblicato in Alimentare
codici-dacci-il-5