Giovedì, 23 Maggio 2019 12:45

Una discarica sul mare, dieci rifiuti ogni metro

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Sono stati presentati a Fiumicino i risultati dell' indagine Beach Litter 2019, condotta da Legambiente.


Dai dati, illustrati lo scorso 20 maggio, emerge che sulle nostre spiagge si trovano più di cinque rifiuti per ogni passo compiuto, che matematicamente possono essere tradotti in un numero di dieci rifiuti per ogni metro.

Su 93 spiagge monitorate, per un totale di circa 400mila metri quadri (pari a quasi 60 campi di calcio), sono stati trovati una media di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia (sono 90.049 i rifiuti censiti in totale). Per lo più si tratta di plastica, ma ad invadere i nostri litorali c'è ormai di tutto. Una mole che rappresenta solo la punta di un iceberg. Infatti i rifiuti in spiaggia e sulla superficie del mare rappresentano il 15% di quelli che entrano nell'ecosistema marino, mentre la restante parte galleggia o affonda.

L'81% dei rifiuti è rappresentato dalla plastica (784 rifiuti ogni 100 metri) e per una spiaggia su tre la percentuale di plastica eguaglia o supera il 90% del totale dei rifiuti monitorati. Ai primi posti della desolante "top ten" dei rifiuti più trovati ci sono pezzi di plastica e polistirolo, tappi e coperchi di bevande (se ne trovano 1 per ogni metro di spiaggia), mozziconi di sigarette (è stato trovato l'equivalente di 359 pacchetti di sigarette in 9 km), cotton fioc (il 7,4% di tutti i rifiuti monitorati) e materiale da costruzione (con oltre 4mila rifiuti legati a sversamenti illegali in piena spiaggia).

La cattiva gestione dei rifiuti urbani si conferma la causa principale (85%) della presenza dei rifiuti sulle spiagge italiane, assieme alla carenza dei sistemi depurativi e alla cattiva abitudine di buttare i rifiuti urbani nel wc (8%). Si tratta soprattutto di cotton fioc ma anche blister di medicinali, contenitori delle lenti a contatto, aghi da insulina, assorbenti o applicatori e altri oggetti di questo tipo che ritroviamo sulle spiagge. Pesca e acquacoltura sono responsabili del 7% degli oggetti monitorati: parliamo di reti, calze per la coltivazione dei mitili, lenze, scatoline delle lenze, non solo pesca professionale ma anche amatoriale.

In merito alla problematica Legambiente ha promosso l'iniziativa Spiagge e Fondali in programma per sabato 25 e domenica 26 maggio. Chiunque potrà partecipare all'evento e condividere il suo impegno a favore del mare sui propri canali social (Facebook, Twitter, Instagram) utilizzando gli hashtag #spiaggefondalipuliti e #ceraunavoltailmare.

Un'ottima iniziativa a cui aderire per rendere le nostre spiagge più pulite e più belle.

Livia Niccoli
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