Giovedì, 20 Agosto 2015 11:57

CODICI: “Con la gestione dei canili comunali, il Comune dà l’ennesimo esempio di mala gestione del denaro pubblico”

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Tre strutture tutte gestite da un’unica associazione. Solo dopo 20 anni il Comune ha deciso di bandire una gara pubblica


Roma, 20 agosto 2015 – Ponte Marconi, Muratella e Vitinia sono i tre canili comunali della Capitale che da 20 anni sono gestiti, senza una gara pubblica, come previsto invece dalla legge, dall’Associazione Volontari Canili di Porta Portese (AVCPP). Per la gestione, il Comune spende dai 3 ai 6 milioni di euro l’anno.

Nessuno dei tre è a norma. Il canile di Ponte Marconi, non ha l’autorizzazione sanitaria, più complessa invece la situazione nella struttura di Muratella. Qui, c’è un vero e proprio sovraffollamento di cani, tant’è che non è possibile dividere la zona sanitaria da quella di rifugio. La prima dovrebbe essere separata dalla seconda in quanto accoglie cani affetti da malattie trasmissibili. La mancanza di una divisone tra le due zone favorisce il pericolo e il reiterarsi di infezioni ed epidemie. Per questo motivo la Asl ha messo il divieto di ingresso per nuovi cani, eccezione fatta per quelli feriti o che hanno recato danni all’uomo.

La situazione più vergognosa, però, riguarda il canile di Vitinia. Il Comune di Roma lo tiene aperto nonostante non abbia l’autorizzazione da parte dell’Asl, le fogne e si trovi in un’area protetta. Parte del terreno su cui è dislocato, inoltre, è di proprietà di un privato che, dopo aver fatto ricorso, ha diritto a percepire dal Comune dei soldi per l’utilizzo del suo terreno. La struttura poi ospita solo 37 cani, un numero esiguo per canile, che però vengono accuditi da ben 13 operatori. Uno vero e proprio sperpero di soldi pubblici da parta del Comune.

“Ci sarebbe un notevole risparmio se il Comune chiudesse il canile di Vitinia, spostando i cani a Ponte Marconi e i restanti in strutture convenzionate. Ma il comune ha preferito chiedere ai canili in convenzione cani da sistemare a Ponte Marconi.” dichiara Valentina Coppola, Presidente Associazione EARTH.

“Questa situazione è davvero assurda. Il Comune di Roma continua a gestire i soldi pubblici in modo sbagliato e senza logica” commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI.

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